Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


domenica 19 gennaio 2020

  • MP News
  • Cinema e Teatro

Scarti Nobili

fino al 25 aprile 2010

23.04.2010 - Tariq Malik Bashir



APPUNTAMENTI - Al Teatro di Ostia Antica va in scena Albertazzi

"Le Memorie di Adriano" concluderanno la rassegna estiva
Leggi l'articolo

TEATRO - A Roma il Gran Premio 2.0 - Teatro da condividere

Il 18 giugno 2015 alle ore 21 presso la Sala Teatro GP2 cinque compagnie si contenderanno la palma del miglior corto...
Leggi l'articolo

TEATRO - "LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA"

Al Doppio Teatro la storia di un amore alla ricerca della propira identità
Leggi l'articolo

Foto di Alessija Spagna

Sangue, violenza e abusi. Al teatro dell'Orologio di Roma rivive la tragedia della giovane nobildonna Beatrice Cenci. La ragazza era figlia del conte Francesco Cenci, uomo crudele e violento che oberato dai debiti, processato per delitti infamanti e condannato al versamento di ingenti somme, impedì il matrimonio della figlia, così da non doverle pagare la dote, e la rinchiuse insieme alla matrigna, Lucrezia Petroni, nel castello "La Rocca" di proprietà dei Colonna nel territorio del Regno di Napoli. Era il 1595.

Il volto, le vesti e i respiri dell'attrice Annalisa Picconi mostrano tutto il dolore e la sofferenza della giovane Beatrice, violentata, picchiata e segregata dal padre. Si accende una luce tenue sul piccolo palco e l'anima della protagonista si presenta come un corpo nudo al cospetto degli spettatori. Il riflesso quasi argenteo del tappeto chiodato completa la scenografia essenziale che ruota intorno all'abilità recitativa dell'attrice.

Una storia di violenza familiare che risale a quattrocento anni fa ma che dimostra molte analogie con alcuni attuali ed inquietanti fatti di cronaca. La condizione di isolamento di Beatrice Cenci diviene simbolo dell'incapacità di liberarsi da queste disperati condizioni di molte donne, che come Beatrice, non riescono a denunciare i loro aguzzini e ad ottenere giustizia. Beatrice Cenci quindi come donna contemporanea. La dimensione di claustrofobia è simbolo della costrizione anche psicologica delle donne intrappolare nella condizione di vittime: donne abusate e sottratte al mondo. Ma Beatrice, cui non manca certo il coraggio, decide di ottenere a qualsiasi costo la libertà, anche a costo di uccidere il padre.

Violenza fisica e violenza psicologica, tutto questo trapela dall'esile figura di Annalisa Picconi, la quale ripercorre in una dimensione onirica la cruda vicenda dell'omicidio con parole affilate come la lama della ghigliottina che la giustiziò.

L'uso particolare delle luci e della musica, che accompagnano la rappresentazione dell'eccellente interprete, contribuiscono a far apparire ancora più sottile il confine tra esistenza civile e dimensione dell'orrore.

Annalisa Picconi ripropone attraverso la contaminazione dell'antico con il moderno una storia drammatica e famosa che da sempre ispira artisti e scrittori, suscitando sentimenti di partecipazione e commozione.

 

L'associazione culturale Heliopolis

presenta

"SCARTI NOBILI"

Beatrice Cenci, donna contemporanea

Scritto e diretto da

ROBERTO AGOSTINI

con

ANNALISA PICCONI

TEATRO DELL'OROLOGIO - Sala Gassman

Via de' filippini, 17/a - Roma

tel. 06.6875550

Dal 7 al 25 aprile 2010

Tutte le sere ore 21,30 - domenica ore 18,00 - lunedì riposo

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.