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mercoledì 08 luglio 2020

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  • Cinema e Teatro

Evento: ARTE VIDEO ROMA FESTIVAL AL C.A.R.M.A.

Rassegna internazionale di ricerca audiovisiva

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Oltre il mondo visto. Oltre il visibile. Oltre la percezione ordinaria: l'arte ci fa "vedere" che c'è dell'invisibile, dice Lyotard. E così, su questa linea, viene siglato il festival organizzato dal C.A.R.M.A (Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate): "Oltre l'apparenza". Il tentativo di questo evento - curato del gruppo Le Momo Electronique e tenutosi il 25, 26, e 27 giugno presso la Casa dei Popoli-A.I.A.S.P. di Roma, via Irpinia 50 - è, dunque, proprio quello di dimostrare, attraverso le opere di giovani artisti, quella "volontà oltre la rappresentazione" insita nelle possibilità delle nuove tecnologie. Sei le sezioni. Quarantaquattro le opere che verranno esposte. Dieci quelle che arriveranno alla fase finale. Una fase questa che vede come giuria importanti critici e artisti: Adriana Amodei, Andrea Balzola, Robert Cahen, Valentino Catricalà, Veronica D'Auria, Bruno Di Marino, Marco Maria Gazzano, Stefano Roveda, Mario Sasso, Enrico Tomaselli. Tra gli artisti in concorso si trovano nomi quali: Alessandro Amaducci, Cesar Meneghetti, Martin Feldbauer, Anne Niemetz, Marco Balducci, Lino Strangis, Igor Imhoff e molti altri ancora.

Opere video, opere digitali, opere composte riprendendo immagini già filmate, o filmate da chissà chi - occhi meccanici che riproducono e che lasciano il proprio segno all'interno di piattaforme interattive alla Youtube -, riprese dal "vivo", immagini create artificialmente, totalmente "inventate" al computer. Opere ibride composte da materiali diversi che si vengono a mischiare. Immagini trattate, frammentate, strappate. Immagine come condizione di ricerca. Immagine come possibilità, dunque. L'obiettivo è questo: promuovere giovani artisti che, attraverso un rapporto continuo e in divenire con i materiali, analizzano le potenzialità insite a queste incredibili macchine di visione. "Una proposta snella - dichiarano i creatori dell'iniziativa - ispirata a un'idea di fruizione mobile nello spazio e nel tempo, diversificata per quanto concerne gli aspetti tecnico/formali e gli specifici linguaggi degli artisti ma sottesamente omogenea in alcuni fondamenti teorici e attitudinali, che trovano la loro origine d'essere nella consapevolezza che vedere, udire, percepire altrimenti è un esercizio necessario per ri-pensare, ri-formare, ri-fondare costantemente il mondo".

 

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