Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


domenica 29 marzo 2020

  • MP News
  • Cinema e Teatro

Freddo e contestazioni

L'esordio tormentato del Festival, tra le contestazioni contro i tagli al governo e un cartellone privo di acuti

28.10.2010 - Pietro Salvatori



APPUNTAMENTI - Al Teatro di Ostia Antica va in scena Albertazzi

"Le Memorie di Adriano" concluderanno la rassegna estiva
Leggi l'articolo

TEATRO - A Roma il Gran Premio 2.0 - Teatro da condividere

Il 18 giugno 2015 alle ore 21 presso la Sala Teatro GP2 cinque compagnie si contenderanno la palma del miglior corto...
Leggi l'articolo

TEATRO - "LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA"

Al Doppio Teatro la storia di un amore alla ricerca della propira identità
Leggi l'articolo

 

Festival di RomaSono molto particolari le coperture dell’Auditorium romano progettato da Renzo Piano. Uno dei motivi di indiscutibile fascino posseduto dal red carpet voluto fortissimamente da Veltroni e portato avanti con alterna convinzione da Alemanno. Un’edizione, quella di quest’anno, che si presenta particolarmente povera di nomi altisonanti e di grandi proposte. La speranza è quella di scovare qualche formidabile sorpresa,\ e affidarsi alla splendida poliedricità della sezione Extra, una lunga carrellata tra i sotterranei più inesplorati dell’audiovisivo, che dalla prima edizione è uno dei motivi principali di interesse dell’intera manifestazione. «Non so molto del cartellone, voglio vedere di volta in volta i singoli film, le pellicole. Vediamo che succede». La mette già così il Presidente della giuria Sergio Castellitto, in quella che sembra una difesa d’ufficio.

Una prima giornata strana, in una Roma battuta dal sole e da un vento pungente. Il pubblico romano ha accolto con la solita bonaria indolenza lo srotolarsi del red carpet, quest’anno firmato dall’artista del sol levante Shogo Kariyazaki, che ha allestito una suggestiva coreografia fatta di canne di bambù e orchidee rosse, rosa e bianche. Pochi i curiosi attirati dal festival nelle ore diurne, come da tradizione nei primi giorni della manifestazione romana, mentre nel corso della serata i corridoi dell’Auditorium si sono popolati, anche per via della protesta messa in scena dal movimento 100 autori contro i tagli alla cultura da parte del governo. L’attesa era tutta per Keira Knightley, una delle star hollywoodiane più attese nella capitale. Nel 2007 era stata in concorso con Seta, la pellicola ispirata all’omonimo romanzo di Baricco, ma aveva declinato l’invito degli organizzatori per impegni pregressi. Rondi e la Detassis, alla direzione da un paio d’anni, quest’anno si sono assicurati la sua presenza. L’attrice britannica, insieme alla splendida Eva Mendes, accompagna Last Night, film d’apertura della quinta edizione, diretto dalla semi-esordiente Massy Tadjedin, che Medusa, che lo distribuisce, ha accompagnato con tutti gli onori del caso, facendolo scortare dall’elegantissimo Carlo Rossella. Siamo a New York. Nelle insidiose pieghe della grande mela una giovane coppia, bella, ricca e innamorata, viene messa alla prova, nel corso di un’unica, folle notte, da ogni forma di seduzione e tentazione: mentre Michael è in viaggio di lavoro con la sua nuova e affascinante collega Laura, sua moglie Joanna incontra per caso il primo grande amore della propria giovinezza, Alex. In sole trentasei ore, la loro vita rischia di cambiare (in peggio) per sempre. Un avvio interlocutorio. Mancano le faville, Tajedin dipinge un dramma che ha accenti sia del melò che della commedia romantica, che guarda al grande amore classico della Hollywood che non c’è più come al più sensuale e brutale degli erotismi. Lui è il bravino Sam Worthington, lei, lo abbiamo capito, è la Knightley, l’altra è la Mendes. Un cast bene assortito, che svolge a dovere il proprio compitino in un film che non sa bene se mettere in scena un dilemma esistenziale o se piuttosto fare il verso seriamente metrosexual a Sex & the City. «Un film in cui è facile riconoscersi» lo definisce la Knightley, «estremamente moderno, perché provoca in chi lo vede una bella discussione». Il sospetto che le poche cartucce a disposizione degli organizzatori (fatto salvo per l’attesissima anteprima di The Social Network), siano state giocate con poca accortezza è forte.

In serata ci si risolleva un po’. Valerio Jalongo, che nella vita, oltre che il regista, fa il professore, presenta La scuola è finita, con Valeria Golino e Vincenzo Amato. «Mi considero un insegnante fuorilegge - ha affermato il regista/professore - La scuola dove lavoro rischia di scomparire, perché il ministro ha deciso di cancellare l’indirizzo cine-tv. E la mia materia, linguaggio dell'audiovisivo, già non esiste più, ma io continuo ad insegnarla lo stesso». Gli intenti sono polemici. Jalongo ha anche partecipato all’occupazione della Casa del cinema di Roma messa in scena alcuni giorni fa dai lavoratori del mondo dello spettacolo in forte dissenso rispetto ai tagli del comparto voluti dal governo. Se l’abbia fatto perché convinto, come sembra, della legittimità della protesta, o piuttosto per farsi un po’ di pubblicità in vista del red carpet romano, non lo sappiamo. Rimane il dato oggettivo di un film piacevole, nel quale Daria e Talarico, professori nell'Istituto Pestalozzi di Roma, fra difficoltà e ostacoli quotidiani, si ritrovano a cercare di aiutare Alex, un ragazzo estremamente problematico.

Ma probabilmente il film più sorprendente della prima giornata del festival è Quartier Lointain, del belga Sam Garbarski. Un cast ben assemblato, privo di nomi di richiamo, zeppo di attori nord-europei dallo sguardo spigoloso e dalle mani incerte, la pellicola di Garbarski è un complesso viaggio a metà tra il giallo e l’indagine psicologica, tra il noir surreale, del quale assorbe atmosfere e, spesso, tempi scenici, e il confronto generazionale. Molti i difetti, primo fra tutti una certa difficoltà nel registro narrativo, ma, tra le pellicole fin qui viste, forse è quella più suggestiva.

Dopo la calda accoglienza tributatagli un paio d’anni fa, Iginio Straffi ritorna all’Auditorium per presentare Winx 3D, il secondo capitolo delle fatine nate dai suoi pastelli, che è anche il primo film d’animazione in 3D interamente prodotto in Italia, da oggi nei circuiti distributivi del belpaese. Se la pellicola, messa a confronto con i competitor internazionali di Dreamworks e, soprattutto, Pixar, è risibile come qualità tecnica e, cosa non secondaria, intreccio narrativo, i numeri vantati dal prodotto di Straffi continuano a strabiliare: oltre 26 milioni di visitatori da tutto il mondo sul sito ufficiale delle Winx, una serie animata trasmessa in oltre 150 Paesi, un musical ispirato alla serie che ha venduto più di 150 mila biglietti in tutto il mondo e che dovrebbe sbarcare questo inverno anche dalle nostre parti. Ma probabilmente la vera notizia è che, in una giornata nella quale, con la simbolica occupazione del red carpet messa in scena dal movimento 100 autori («alla quale siamo favorevoli, pur nel rispetto della dignità del Festival» ha commentato Castellitto), hanno fatto capolino gli echi delle proteste per i tagli nel mondo dello spettacolo, un brand che ha un giro di affari pari a 2,5 miliardi di euro in tutto il mondo abbia goduto del riconoscimento del Ministero dei Beni culturali quale opera culturalmente rilevante, e dunque meritevole di un finanziamento economico da parte dello Stato.

Se è pur vero che quello che abbiamo visto nel primo giorno del Festival capitolino non ci ha convinto del tutto, è perché ci siamo limitati ai film di recente conio. Nel pomeriggio, infatti, in un’affollata sala Petrassi, è stato proiettato Rashomon, immortale capolavoro di Akira Kurosawa. Goffredo Fofi ha poi intervistato Teruyo Nogami, la storica segretaria di edizione, e Vittorio Dalle Ore, che fu aiuto regista del maestro. In sala, tra volti attenti e rapiti, si è intravisto qualche luccicone.

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.