Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


venerdì 17 gennaio 2020

  • MP News
  • Cinema e Teatro

Recensione: Cristina Donà - Torno A Casa A Piedi

30.01.2011 - Massimo Sannella



Recensione film: Torno a vivere da solo

Vent'anni dopo Jerry Calà riporta in sala le avventure di Giagià, in una commedia non eccezionale, ma onesta e...
Leggi l'articolo

TEATRO - “L’EREDITÀ DI ESZTER”

Sul palco l'amore raccontato senza ipocrisie. Gli amori infelici non finiscono mai
Leggi l'articolo

DOPPIATRACCIA: LA DOPPIA VITA… DI CRISTINA.

Un caso fuori dai cliché, poiché non ha ricevuto una formazione nel settore a partire...
Leggi l'articolo

Titolo: Torno A Casa A Piedi
Artista: Cristina Donà
Etichetta: Emi
Anno di uscita: 2011
Genere: Cantautorato
Voto: 8

 

Fragile, forte, introversa, stravagante, evanescente, donna e poetessa  in bilico tra la riot girl sommessa e l’umorale inquietudine, sottilmente disturbante, ammaliante latenza di malinconia. Il gioiello esasperato di “Cristina Donà” torna a tracimare in “Torno A Casa A Piedi”, nuova fatica discografica di un’ artista che non è mai volutamente troppo presente nella scena, e con lei ritorna il formidabile gioco sonoro di contrasti e incursioni su nebulose psichedeliche e intercessioni pop smaglianti; la white side di una P.J.Harvey passata per gli angoli mai smussati di esistenze? Un delirio da cui farsi incantare a quattro palmenti? E’ sempre difficile descrivere il suadente evocativo che la Donà infila saldamente dentro i suoi dischi, e le chiavi di lettura della sua intimità contrastante – anche se si prova a resistergli – prima sconcertano, e poi lentamente convincono. Si potrebbe definire – senza cadere in flagrante nella slogazionistica – una donna freneticamente liquida, sempre ripiegata su un mondo dentro, raccolto, esplosivo e conturbante, attaccato ad un poetame livido e di rinascita dove eleganza e contrazione si muovono a mantice e a desiderio; e poi che dire dei suoi lamenti ironici leggeri e stuzzicanti che fanno filamenti e coccole sulle musiche di Saverio Lanza che ne condivide l’avventura? Pressochè irresistibili nei cristallini elettrici “Un Esercito Di Alberi”, tra le corde ariose e fresche di “Più Forte Del Fuoco”, nella scala di piano scarnificata “Torno A Casa A Piedi” come nell’eiaculazione rock che in “Tutti Che Sanno Cosa Dire” trova ispirazione uno spasmo nero e sporco godibilissimo, Cristina Donà è una musicista al contrario, forma e suono, parola e gesto si fanno disincantati, sciolti in un’incontrollata infiorescenza che ad ogni suo nuovo appuntamento sonante l’invaghimento virtuale prende il sopravvento sul contorno musicale, e non ci si può fare nulla. Disco denso e ispirato, ai confini del rock, e che riafferma l’ottimo stato di salute di questa moderna/antica vestale dei sensi, della sua reputazione bizzarra, dolce e della sua affezione nello sparire tra gli accordi come libellula infastidita.   

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.