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giovedì 06 agosto 2020

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IoGuardoDaSolo “Speciale”: Intervista a Martina Riva

In attesa della consegna dei premi Oscar, la collega Martina Riva ci dice la sua sui titoli più significativi visti finora

13.02.2011 - Francesco Manca



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In previsione della 83a notte degli Oscar, vogliamo conoscere, per una volta, il parere di una collega: la brava, bella e simpatica giornalista Martina Riva, attualmente in forza a Sky Tg24.

Con la nostra intervista, andremo ad esaminare i titoli più significativi della stagione cinematografica in corso, con un occhio di riguardo ai favoriti per la statuetta dorata.

Ma, la cerimonia degli Academy Awards ha ancora in serbo delle sorprese, oppure si è “ridotta” soltanto a un evento mondano in cui si fa solamente a gara tra chi ha il vestito più bello? Lo scopriremo insieme…

 

  1. Mancano meno di tre settimane alla consegna dei premi Oscar. Hai già un’idea su quali potrebbero essere i vincitori, tra film, attori, registi…?

Devo dire che, anche prestando attenzione ai premi gia’ assegnati a Hollywood (Golden Globes, PGA, DGA, SAG) sembra abbastanza evidente che la lotta per accaparrarsi le statuette piu’ importanti sara’ tra IL DISCORSO DEL RE e THE SOCIAL NETWORK. A naso direi che il film di Tom Hooper si portera’ a casa gli Oscar per il miglior film, miglior attore protagonista (Colin Firth), miglior regia. L’Oscar per la miglior attrice protagonista dovrebbe andare a Natalie Portman per CIGNO NERO, miglior attore non protagonista dovrebbe essere Christian Bale per THE FIGHTER, mentre per la statuetta alla miglior attrice non protagonista io tifo Amy Adams (sempre per THE FIGHTER). Spero inoltre che la miglior sceneggiatura non originale sia quella di Aaron Sorkin per THE SOCIAL NETWORK e la miglior fotografia quella di Roger Deakins per IL GRINTA.

 

  1. Guardando i nominati delle varie categorie, hai riscontrato più sorprese o delusioni? Ci sono dei titoli che avresti voluto vedere nella lista dei candidati e che, invece, non ce l’hanno fatta?

Sicuramente ci sono state piu’ conferme che sorprese. Devo ammettere che non mi aspettavo cosi’ tante candidature per il film dei fratelli Coen IL GRINTA, non perche’ ritengo non le meriti (anzi, il film mi e’ piaciuto anche se non mi ha mai coinvolto appieno) ma perche’ 10 nomination sono davvero tante per un film classico, perfetto dal punto di vista tecnico ma anche poco personale a mio modestissimo parere. Mi e’ dispiaciuto non trovare tra i candidati per la miglior regia Christopher Nolan per INCEPTION (film che io ho amato molto), e ammetto di essere stata colpita anche dalla totale assenza di nomination per SHUTTER ISLAND di Martin Scorsese, altro film che ho apprezzato parecchio.

 

  1. Indipendentemente dagli Oscar, qual è la tua decina dei migliori (e peggiori) film dell’anno?

Ti dico i film che ho amato di piu’ (non in ordine di gradimento ma cosi’ come mi vengono in mente): BLACK SWAN, INCEPTION, 127 ORE, TOY STORY 3, SHUTTER ISLAND, THE FIGHTER, COSA VOGLIO DI PIU’, THE SOCIAL NETWORK, IL DISCORSO DEL RE. Tra le delusioni MANGIA PREGA AMA, PARTO COL FOLLE, THE TOURIST, THE AMERICAN, WALL STREET IL DENARO NON DORME MAI, HEREAFTER.

 

  1. Abbiamo aperto questo articolo con una riflessione tutto sommato scontata, forse retorica, ma pur sempre veritiera, a nostro avviso. Sei d’accordo sul fatto che la cerimonia degli Academy sia diventata, da alcuni anni a questa parte, un evento che guarda, prima di tutto, al glamour piuttosto che non all’arte cinematografica?

Per citare il discorso fatto da Jeff Bridges durante il pranzo di gala per i candidati all’Oscar, la cerimonia degli Academy Awards e’ si’ un’occasione per riconoscere e premiare il talento di tanti artisti, ma anche (e forse soprattutto) un evento commerciale per l’industria della celluloide. Quindi si’, gli Oscar sono certamente un fatto di moda e glamour, un evento che comunque fa girare l’economia (e non poco, con tutti i business che vi ruotano intorno) e un modo per incontrarsi nell’ottica di stringere affari futuri. Ricordiamo che davvero negli States “il tempo e’ denaro” e nessuna occasione in tal senso va persa!

 

  1. Fondamentalmente, penso che gli Oscar siano un po’ come gli esami di maturità: ci devi passare “per forza” ma, in fondo, non è che certifichino in pieno le qualità di un’opera o di un artista. Condividi?

Assolutamente! Spesso i film che rimangono nella memoria o nel cuore dello spettatore non sono film che hanno vinto la statuetta. E poi diciamoci la verita’: il piu’ delle volte non ci ricordiamo nemmeno chi ha vinto gli Oscar l’anno scorso o due anni fa!

 

  1. Si dice che i Golden Globe siano una sorta di “anticamera” degli Oscar. Che ne pensi a riguardo?

Sono d’accordo solo in parte. E’ vero che i Golden Globes aiutano a circoscrivere abbastanza bene la rosa di pellicole che poi arriveranno agli Oscar, ma la coincidenza di vittorie nelle due cerimonie non e’ affatto scontata ne’ automatica. Le giurie dei due premi sono molto diverse (per eta’, gusti, cultura), cosi’ come diversi sono i criteri di selezione delle pellicole e di assegnazione dei premi.

 

  1. La prima cosa bella” di Paolo Virzì era stato scelto per rappresentare l’Italia tra i migliori film stranieri, ma non si è concretizzato nulla. La stessa sorte che è toccata a “Gomorra” due anni fa. Come mai, secondo te, dopo il trionfo di Benigni con “La vita è bella” (del 1997), quasi nessun film italiano è mai più riuscito ad avvicinarsi alla statuetta?

E’ la domanda che noi giornalisti rivolgiamo sempre agli addetti ai lavori in questi casi! E quasi sempre ci viene detto che “le ragioni e i gusti dei membri dell’Academy non sono prevedibili ne’ comprensibili”. Credo che, pur toccando sentimenti universali e trattando temi abbastanza comuni a tutta l’umanita’, pellicole come GOMORRA e LA PRIMA COSA BELLA siano marcatamente italiane, quindi meno facilmente comprensibili fuori dai nostri confini e piu’ difficilmente esportabili.

 

  1. La vittoria che ti ha più colpito nella storia degli Academy?

Negli ultimi dieci anni ne ricordo alcune… Nel 2000 la vittoria di IL GLADIATORE contro TRAFFIC, nel 2002 CHICAGO contro IL PIANISTA, nel 2003 IL SIGNORE DEGLI ANELLI 3 contro MYSTIC RIVER.

 

  1. Andando un po’ sul personale, quando hai iniziato a fare la giornalista? Cosa ti ha spinto ad intraprendere questa professione? Giusto per sapere con chi abbiamo a che fare… (Scherzo, ovviamente!)

La naturale propensione verso l’esposizione in pubblico (leggi: la parlantina sciolta!), la facilita’ nella stesura di testi scritti, l’amore per le discipline artistiche.

 

  1. Mai pensato di fare l’attrice?

Mai seriamente! Tranquilli, non c’e’ pericolo che mi vediate sul grande schermo!!!

 

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