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venerdì 29 maggio 2020

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Recensione: Piranha 3D

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Titolo: Piranha 3D
Regia: Alejandro Aja
Cast:

Adam Scott, Christopher Lloyd, Eli Roth, Elisabeth Shue, Jerry O'Connell, Jessica Szohr, Kelly Brook, Richard Dreyfuss, Riley Steele, Ving Rhames

IMDB: 61/100
Voto: 50/100

 

Remake ideato, scritto e diretto da Alexandre Aja, giovane regista francese figlio d'arte di Alexandre Arcady. Joe Dante diresse il primo film intitolato Piraña nel 1978, cui seguirono un seguito nel 1981 (regia di j. cameron) e un remake televisivo nel 1995.
La trama di questo film è piuttosto banale, piena di cliché e molto prevedibile: abbiamo un evento scatenante (terremoto) che libera il mostro (il branco di piranha), uno spazio circoscritto (il lago) nonché una enorme quantità di possibili vittime (i bagnanti). Il figlio dello sceriffo, invece di badare ai suoi due fratellini, farà da guida a un regista che deve fare una ripresa con due porno star. Il lago è pieno di turisti, è infatti la stagione estiva, e fino all'ultimo nessuno avrà intenzione di abbandonare le acque, con conseguente carneficina. Tutto dunque si svolge sulle barche, le uniche ancore di salvezza almeno finché non affondano! La fine è assolutamente prevedibile con l'ultima scena che servirà per proseguire la storia in una prossima puntata.
L'obiettivo di Alexandre Aja era apertamente quello di mescolare il genere horror-splatter (quindi sangue, sangue e ancora sangue!) con quello della comicità demenziale... se consideriamo il film da questo punto di vista, potremmo dire che è riuscitissimo. Bisogna sapere prima a cosa si va incontro e purtroppo il trialer non va in questa direzione, infatti, ci viene presentata una pellicola del genere "lo squalo" quando non lo è affatto.
Per realizzare la componente demenziale, basta cadere nella volgarità più sfrenata: corpi nudi a più non posso, una tra tutte la scena di quando le due pornodive compiono una sorta di balletto lesbico sott'acqua! Certo questo tipo di comicità potrà piacere solo a un pubblico di adolescenti frenetici...
Anche il lato splatter si realizza con estrema facilità: è sufficiente mostrare litri e litri di sangue, mutilazioni (le più assurde), eliche e piranha che spolpano le carni umane...
Sono film destinati esclusivamente a far cassa, senza lasciare allo spettatore nessun pensiero o emozione, seppure tensione o paura.
Aggiungasi la colonna sonora inesistente, il 3D posticcio (è stato aggiunto in postproduzione) nonché la fotografia scarsa: un film che può piacere forse al pubblico di teenager americani abituati al genere. Il botteghino non è dalla nostra parte, già è in produzione il seguito, a fronte del buon successo ottenuto negli States!

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