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venerdì 18 gennaio 2019

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TEATRO - "Frost/Nixon"

Fino al 30 maggio, al Teatro Argentina, lo spettacolo che racconta il più grande match televisivo di sempre

22.05.2014 - Simone Di Tommaso



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La serie di straordinarie interviste concesse dall'ex presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon al giornalista David Frost nel 1977, a cinque anni dalla dimissioni per lo scandalo Watergate, sono passate alla storia. Chi può dimenticarle? L'ammissione di colpevolezza di uno degli uomini più potenti del mondo davanti ad un pubblico televisivo formato da centinaia di milioni di spettatori rappresenta, senza dubbio, qualcosa di unico. Nixon è stato il solo presidente statunitense a rassegnare le dimissioni per evitare un sicuro impeachment. Se poi sommiamo alla singolarità dell'evento una personalità fuori dal comune, fatta di orgoglio e arroganza, di padronanza di sé e di presunzione, lo spettacolo è assicurato. Ebbene, "Frost/Nixon", per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, in scena fino al 30 maggio presso il Teatro Argentina, narra tutto questo, ovvero il formidabile scontro tra un ex Capo di Stato e un giornalista britannico.

I due registi interpretano anche i protagonisti principali della storia. Ferdinando Bruni è uno straordinario David Frost mentre Elio De Capitani incarna Richard Nixon.

Tutto comincia con la dichiarazione con cui Nixon, dalla sua scrivania nello Studio Ovale della Casa Bianca, rassegna le dimissioni. L'evento è in diretta su tutti i canali televisivi americani. Lo share è massimo. Poi il saluto al suo staff ed, infine, la partenza in elicottero verso il suo ranch in California mostrando a tutti le due dita a v in segno di vittoria. L'inchiesta sul Watergate va avanti ma Nixon ne esce pulito, soprattutto dopo la concessione del perdono presidenziale da parte del suo successore alla presidenza Gerald Ford. Mai un'ammissione di colpevolezza, mai un attimo di esitazione. Finché non arriva la determinazione di un giornalista che, a distanza di cinque anni, decide di provare a riaprire mediaticamente il caso e, in cerca di verità storica, a parlare a tutto tondo con Nixon. Le prime interviste scorrono senza particolari sussulti. L'ultima, dedicata proprio allo scandalo, è quella determinante. Frost riesce ad estorcere dall'ex presidente una confessione praticamente non voluta. L'impatto sull'opinione pubblica è enorme. Il presidente della maggiore potenza mondiale si rivela complice di un reato di quarta serie, ovvero di un trafugamento di documenti riservati all'interno della sede principale del Partito Democratico. E' complice perché tenta di coprire i veri colpevoli e di non farli perseguire dalla giustizia perché, a suo dire, il presidente può compiere anche azioni illegali in virtù della sua funzione.

Il risultato dell'adattamento teatrale della storia che ha sconvolto la nazione statunitense è semplicemente stupefacente. Il ritmo è incalzante e mai ripetitivo. Le due ore scorrono veloci in attesa del colpo di scena finale, il momento dell'ammissione della colpevolezza. Bruni e De Capitani rivelano, nell'incarnazione dei due personaggi principali, tutta la loro bravura. Ottima anche le performance degli altri attori, tra cui Luca Toracca, nel ruolo di Swifty Lazar, e Alejandro Bruni nel ruolo di Jim Reston. Claudia Coli è l'unica presenza femminile sul palco: a lei il ruolo di Caroline, la compagna di Frost. Il sapiente uso delle luci e dei suoni rendono lo spettacolo vibrante come non mai. Il penultimo appuntamento della stagione del Teatro Argentina si rivela, senza dubbio, imperdibile.

 

Frost/Nixon

di Peter Morgan

traduzione di Lucio De Capitani

uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani

con Ferdinando Bruni (David Frost), Elio De Capitani (Richard Nixon), Luca Toracca (Swifty Lazar), Alejandro Bruni Ocaña (Jim Reston), Claudia Coli (Caroline),

Matteo de Mojana (John Birt), Andrea Germani (Bob Zelnick), Nicola Stravalaci (Jack Brennan)

Dal 20 al 30 maggio 2014, presso il Teatro Argentina di Roma, in Largo di Torre Argentina, n. 52 - Roma

www.teatrodiroma.net

 

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