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domenica 15 dicembre 2019

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Recensione film: Walt Disney presenta Come per Incanto, e ritorna alla vecchia scuola dell'animazione

17.12.2007 - Alessandro Pangallo



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Titolo: Come per incanto
Regia: Kevin Lima

Cast: Julie Andrews, Amy Adams, James Madsen, Susan Sarandon
IMDB:
80/100
Voto: 71/100

C'erano una volta i film natalizi della Walt Disney che avevano come protagoniste delle bellissime principesse, che puntualmente si sposavano con dei bellissimi principi e tutti vissero felici e contenti. Da qualche anno a questa parte, la casa di produzione statunitense ha strizzato l'occhio sempre di più al mondo degli adulti: Alla ricerca di Nemo, gli Incredibili e soprattutto il sottovalutatissimo Atlantis sono stati cartoni animati che qualsiasi adulto poteva tranquillamente andare a vedere al cinema senza addurre la scusa di stare accompagnando il proprio fratellino. Probabilmente, il successo dell'umorismo politically scorrect di Shrek deve aver accelerato questo processo, che ha portato anche le pellicole Disney a una fase più matura.
Questo "Come d'incanto" torna ad essere un film pensato interamente per i più piccoli, con tanti "Easter Eggs" (citazioni nascoste) fatte apposta per non annoiare i più grandi: per fare qualche esempio, la principessa Giselle è incredibilmente simile ad Ariel della Sirenetta, la regina madre si trasforma nella vecchia strega di Biancaneve (e tra l'altro prova a avvelenare la bella principessa proprio con delle mele avvelenate), il principe Edward chiede consigli a uno specchio fatato (che in realtà è un televisore) e via di questo passo.
Le uniche differenze che contraddistinguono questo film da un La Bella e la Bestia qualsiasi è il fatto che qui gli attori sono di carne ed ossa, per quanto la protagonista Amy Adams reciti in un modo che ricorda davvero tanto i movimenti di una principessa dei cartoni animati, e che l'ambientazione non è quella di "tanto tanto tempo fa, in un regno incantato", bensì la New York dei nostri giorni, in cui mettersi in posa a cantare una canzone in mezzo alla strada può risultare molto pericoloso a causa del traffico della metropoli americana. Insomma, la Walt Disney ha deciso di proporci una pellicola che si ispirasse alla vecchia guardia dei cartoni animati pur facendo tesoro della nuova scuola di pensiero, che vuole personaggi più "smart" rispetto a una Biancaneve o una Cenerentola, belle quanto volete ma troppo "nate ieri" perché la gente vi si possa immedesimare.
Tutto sommato, il risultato è decisamente discreto, sebbene qualora qualcuno di voi abbia pensato di trovarsi di fronte a una nuova produzione dedicata ai "bambini un po' cresciuti" purtroppo si sbaglia: questo film, nonostante tenga presenti le ultime produzioni Disney, è stato fatto e pensato per i bambini, ha un linguaggio pulito, delle belle musiche (altro elemento che veniva trascurato da un po' troppo tempo) e il più classico dei lieto fine. Tuttavia, potrebbe essere divertente anche per gli adulti andare alla ricerca delle citazioni che gli autori hanno disseminato nel corso di tutto il film.
Carino, ma non aspettatevi un capolavoro.


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