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venerdì 23 agosto 2019

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Palomba e palombella: “Nanno moretto lo damo ar gatto”

Il critico mascherato e Moretti insieme per la presentazione del DVD di “Palombella rossa”: commozione e risate

25.12.2007 - Riccardo Antonangeli



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È domenica mattina, il palco è quello di casa, del suo Nuovo Sacher, immerso in quelle ore nel caos di portaportese. Il pubblico anche è casalingo, composto da alcuni registi e attori, giovani intellettuali in giacconi sdruciti e bambini, molti bambini. Al sicuro nel suo ambiente preferito Nanni Moretti si sente a suo agio, e si vede: un Moretti così non l’avevamo mai visto. Autarchico prima, splendido quarantenne poi, ma autentico mattatore di un dibattito sui generis mai. Spalleggiato sul palco dall’eroe de noantri - l’audace critico Johnny Palomba - il regista di Ecce bombo e Caro Diario si cimenta in una trascinante lettura delle migliori “recinzioni” dell’inconsueto partner, suscitando le risate sincere dei presenti. E allora ecco Moretti pronunciare in un perfetto romanesco le esilaranti trovate del novello Pasquino.
Ce n’è per tutti da Saturnio Contro («chenfatti la vita è popo così che secciai tipo saturnio contro allora infatti taddetto popo male etteritrovi nasera accasa cò na manica derincoiioniti na tossica urroscetto… uno dei vilagpipol chesseveste dapolizziotto un cassonetto cheparlaturco…» a Mio fratello è figlio unico («cestà na fammia teribbile morto sfortunata…co tre fii: dù rosci e uno scamarcio…»).
Da acuto osservatore il Palomba non risparmia neanche la storia: Nerone era «un coatto teribbile che se credeva d’esse chissà chi… cannava in giro peroma cor cavallo modificato affà le pinne incentro così pé fasse vedé…», e Giachiomo Leopardi un piccoletto «che nun voleva fa er poeta che ‘nfatti lui voleva esse no sportivo sportivissimo…»
Moretti è attore perfetto. Pacato e sardonico nella lettura, fa arrivare il pubblico alle lacrime (compreso Palomba, accanto a lui piegato in due dal ridere) quando attacca con la lettera di Berlusconi a Veronica e legge da autentico sedicenne “pariolo” di Roma nord la recinzione di Tra matri sapra il cialo.
Spettacolo nello spettacolo, Moretti non risparmia neanche se stesso: quelle de Il caimano e «palombellaroscia» sono due recinzioni con i fiocchi. E a giudicare dal ghigno divertito che gli appare di tanto in tanto sul volto, Moretti sembra saperlo benissimo.
La mattinata era cominciata proprio con Palombella rossa, il cui DVD è uscito da poco, insieme a quelli di Ecce Bombo, Sogni d’oro e La stanza del figlio (il resto uscirà a Febbraio). L’occasione è dunque speciale (da tempo si sentiva il bisogno che i film di Moretti tornassero disponibili per il grande pubblico), e speciali sono i contenuti extra che l’autore mostra al mattiniero pubblico.
Intorno al film e L’ultimo campionato sono due brevi documentari che da soli valgono il prezzo del DVD (18 euri e 50aaa!). Nel primo una morettiana voce fuori campo ci spiega alcune scelte significative fatte nel film, per esempio quella di una piscina fuori Roma: «Volevo giocare in trasferta, volevo per me, per questo comunista di personaggio una partita fuori casa, volevo il pubblico contro, contro di me».

 

È anche l’occasione di mostrare agli spettatori le scene tagliate; una chicca è la serie degli schiaffi mollati a Mariella Valentini a bordo piscina: «Schiaffi a velocità normale, al rallentatore, in primo piano, in campo a due, in totale… Non ha mai protestato.»
Davvero pochi DVD possono vantare documentari come L’ultimo campionato. Vero capolavoro, film nel film che finisce col commuovere tutti. In quindici minuti viene raccontata, con riprese originali dell’epoca, la storia dell’ultimo campionato professionistico di pallanuoto giocato da Nanni Moretti nel 1986 (esordì non ancora quindicenne in serie A, nel 1970 smise temporaneamente perché, ci dice, «allora impegno politico e attività sportiva mi sembravano inconciliabili»).
Come viene detto dallo stesso regista personaggi e situazioni furono fondamentali per girare due anni dopo Palombella Rossa: il personaggio di Silvio Orlando ricalca la figura del vero allenatore di Moretti. Le battute e i comportamenti di Orlando sono “rubati” quasi tutti da lui.
I lunghi ralenti di tuffi e bracciate in piscina hanno un sapore particolare e la voce fuori campo di Moretti che racconta e spiega gli eventi emoziona ed è emozionata. Il pubblico lo sa, ormai conosce il regista e le sue passioni e così finisce col fare il tifo.
Fino a quando il ralenti dell’ultimo gol segnato nell’ultima partita in assoluto di Moretti, giocata in un torneo estivo «con le porte in mare, come si faceva una volta», farà venire a tutti la pelle d’oca. Siamo di nuovo alle lacrime, ma questa volta le risate non c’entrano.
Il gol è una palombella, naturalmente.

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