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venerdì 23 agosto 2019

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Recensione Film: Leoni per Agnelli

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Sei personaggi, tre storie che si intrecciano.
La sceneggiatura di Matthew Carnahan viene diretta da Robert Redford, che si divide tra i ruoli di regista e protagonista. Di fronte alla cinepresa Redford è il professor Malley, che tenta di far prendere coscienza delle sue potenzialità a Todd (Andrew Garfield), spronandolo a cambiare le cose da sé, senza accontentarsi. Per farlo, gli parla di due suoi ex-studenti, Arian (Derek Luke) ed Ernest (Michael Peña), arruolati nell’esercito volontario e partiti per l’Afghanistan, impegnati in quel momento in una missione che dà il via ad una nuova tattica militare statunitense. Nel frattempo a Washington il senatore repubblicano Irving (Tom Cruise) dà in anteprima la notizia alla giornalista Janine Roth (Meryl Streep).
Lontano dalla maggior parte dei prodotti cinematografici ufficiali, “Leoni per Agnelli” è qualcosa di diverso, non un film politico ma sulla politica, non un film di guerra ma un film sul dramma della guerra, un film che non da risposte ma pone domande e invita a riflettere. Incentrato sul dramma personale di ognuno dei personaggi, leoni per agnelli suscita grande empatia col pubblico. Tutti i protagonisti sono a metà tra ragione e torto, ed è un ricorrersi continuo della domanda “che farei al suo posto?”.
Grande aiuto al film è dato dal cast d’eccezione, dalla sorpresa nel vedere un inedito Tom Cruise, una Meryl Streep sempre impeccabile nel ruolo di donna di ferro, e dal carisma di Redford nel ruolo del professore che chiunque vorrebbe avere.
La breve durata del film aiuta a sopporta il ritmo lento, specialmente quando viene a mancare l’azione anche nell’episodio che si svolge in Afghanistan. Peccato per alcuni dialoghi un po’ forzati e banali, soprattutto nell’episodio del professore e lo studente.
Leoni per agnelli è una pellicola di spessore che prende dei rischi, difficile da giudicare a cuor leggero, che rischia di farci andare oltre i pregiudizi, così attuale che sbatte in faccia la realtà americana così com’è, un film che nonostante possa non piacere è consigliabile a chiunque abbia voglia di andare al cinema per non distrarsi.

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