Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 28 settembre 2020

  • MP News
  • Cultura

Da Costantinopoli a Istanbul, passando per Bisanzio

07.07.2008 - Silvia Magna



LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Il Festival di Urbino si apre con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio

Sabato 18 luglio, alle 21.30, si apre la 47a edizione del Festival di Musica Antica
Leggi l'articolo

Entrare in Chiesa e tentare di pregare. Entrare in Chiesa e tentare di trovare il silenzio interiore per entrare in contatto prima di tutto con se stessi.
La storia del cristianesimo e del cattolicesimo in particolare vede la costruzione di immensi, imponenti, suntuosi luoghi di culto. Oro, arazzi, dipinti, lampadari, mosaici, troni, pavimenti, marmi e chi più ne ha più ne metta. Ed ecco che i soffitti a cassettoni, gli intagli e quanto altro affollano basiliche, chiese ed abbazie. Ostentano la ricchezza del Vaticano, il potere e lo sfarzo, tra il volere di Papi e Imperatori.
A Roma come a Istanbul gli edifici di culto regnano sulla città, spiccano le guglie come i minareti, suonano le campane e diffondono la voce della preghiera, richiamano i fedeli.
Oggi in una Istanbul, nuova, moderna, rinata e multietnica, si incrociano gli sguardi più differenti, ed ecco che si crea una inaspettata miscela tra antico  e moderno, tra passato e futuro. Le moschee ingombrano i cieli della città, occupano le rive del Bosforo e del Corno d’oro, rendendo il panorama assolutamente inconfondibile.
Ecco allora, che per un turista, in cerca dell’Oriente, la visita alla Moschea Blu diviene inevitabile e indispensabile complemento del viaggio.
La Moschea Blu prende il nome proprio dalle tonalità delle maioliche con cui i suoi interni sono interamente arredati. Antiche, dipinte con disegni floreali, provenienti dalla città di Iznik che tra il 1600 e 1700 divenne famosa nell'arte della produzione di piastrelle smaltate grazie ai suoi straordinari artigiani. Ancora oggi le migliori ceramiche che si acquistano nei negozi provengono da questa città. Fu edificata dal Sultano Sultano Ahmet vicino alla stupefacente Santa Sofia nel 1600, possiede ben sei minareti, è il capolavoro di un secolo, è il parallelo orientale delle nostre basiliche nell’epoca della contro riforma.
Entrare in Moschea richiede un rito preparatorio ben preciso. Bisogna prima di tutto di scalzarsi e in caso lavare i piedi nelle fontane esterne alla moschee, le donne inoltre devono obbligatoriamente coprire il capo.
A Santa Sofia, come nelle Moschea Blu si perde, per colpa del turismo, gran parte della magia che caratterizza questi luoghi, ma per uno sguardo occidentale, resta uno spettacolo da togliere il fiato, inatteso, sospeso tra il silenzio di un luogo di culto e il traffico estremo, confuso e intenso che popola l’intera città.
Se si cerca un impatto reale, privo di invadenti sguardi curiosi, è imperdibile una passeggiata a Yup, dove  si può assistere a scene di vita reale, a momenti di intimità con la religione, di silenzio, di donne e bambine dal volto coperto, di uomini in ginocchio davanti a un Dio senza volto.
BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.