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lunedì 24 febbraio 2020

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Pene d’amore. Sette racconti erotici AA.VV. a cura di Gianni Biondill

15.07.2008 - Isabella Borghese



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È edita da Guanda l’antologia Pene d’amore – di cui diverte assai il doppio senso del titolo- firmata da sette noti scrittori contemporanei che si sono cimentati in racconti erotici, generalmente appannaggio di autrici donne. A leggere l’introduzione di questi sette racconti erotici d’autore si scopre la genesi di Pene d’amore. A Biondillo veniva commissionato un racconto erotico dal caporedattore di una rivista femminile, e a lavoro concluso il testo sebbene venisse giudicato positivamente dalle redattrici della redazione, riceveva una critica del caporedattore: risultava un racconto non in linea con quanto si sarebbero aspettate le loro lettrici e necessitava, allora, a dire del caporedattore, di una rielaborazione con una censura. E l’idea di Biondillo di dar voce alla penna maschile con un’antologia erotica che esordisca proprio con quel racconto Un bicchiere di tè freddo può affacciarsi come una provocazione – seppur simpatica - all’accaduto appena narrato, ma ancora di più resta come l’idea di lasciare oggi una testimonianza dell’erotismo visto, vissuto e raccontato dallo sguardo maschile quando non è all’interno di una monografia, ma dichiaratamente erotico. E ciascuno degli autori selezionati per la raccolta ha messo nelle storie la propria visione, la propria penna, e il proprio sesso.
Un bicchiere di tè freddo di Giovanni Biondillo è la storia di un piano diabolico, il sesso utilizzato dalla donna per vendicarsi e in qualche modo per riaffermare anche la propria bellezza. Gianluca Morozzi nella Danza dei ragni ha nuovamente realizzato un sogno, stile di suoi numerosi racconti, ma per dar voce qui a una storia in cui la sessualità è vissuta attraverso i sensi e l’evidente differenza dei generi che va a ripetersi perenne.
Il fantasma di Tiziano Scarpa sembra voler togliere al sesso una dimensione reale, diventa quasi un’idealizzazione, una fantasia, la perversione che attraverso pensieri e parole fa raggiungere il massimo piacere ma proprio perché strettamente legato a una dimensione più che fisica, assolutamente mentale. Gaia, gli inizi, di Raul Montanari è la sessualità raccontata attraverso lo sguardo dell’uomo su di un’adolescente. È la masturbazione di un uomo mentre osserva la giovanissima bellezza e poi il sesso di lei, gli inizi relegati nella propria stanza e poi la condivisione della sessualità col mondo; qui i protagonisti ci riservano un’identità e caratteristiche che dànno riconoscibilità alla penna di Montanari. Al suo racconto si può contrapporre quello del giovane Andrea Bajani, Andirivieni, in cui l’onamismo si rivela come l’assenza del corpo femminile. Ma non mancano le pagine di Marcello Fois, in cui il maschilismo di uno sbirro è il vero protagonista del racconto e un Evangelisti che con più sfrontatezza e un linguaggio assai più diretto e crudo in Il soffio delle F.A.R.C., coniuga sesso e rivoluzione.
Non c’è nulla di porno nei racconti editi da Guanda dunque, direi piuttosto molto di personale della mano degli autori, e di quanto di alcuni di loro arriva attraverso altre pubblicazioni assegnandogli dunque un tratto riconoscibile. E a contraccambiare l’intimo rapporto fra il narratore e il lettore, questione a cui aspirano gli autori, a dire (scrivere) di Biondillo, si guadagnano, racconti, la mano di questi scrittori e i pensieri che la fanno muovere, in questo caso, e specificatamente per noi donne.
Un’antologia erotica tutta al maschile appare quasi una bizzarra e divertente novità in un panorama letterario contemporaneo in cui quando son gli uomini a parlare di sesso si giunge sempre nel limbo di non comprendere mai qual è la parola che fa fare il salto dall’erotico al porno. Condizione legata alla parola quando è inchiostro maschile, ma del resto non si può negare che il gergo dell’uomo è con naturalezza differente da quello femminile. Non dovrebbe dunque mai stupire o essere bandito e censurato, ma esser letto e visto piuttosto come una dimensione reale della voce che, anche questa, e naturalmente contraddistingue l’uomo dalla donna. Del resto, a prova di questo, possiamo ricordare altro: non esistono antologie erotiche maschili, ma c’è una realtà assai più determinante: di sesso ne parlano e ne scrivono autori affermati, o meno, e da sempre.

Titolo : Pene d’amore. Sette racconti erotici, a cura di Gianni Biondillo
Casa editrice: Guanda
Collana: Narratori della Fenice
ISBN: 978-88-6088-406-0
Prezzo: euro: 15,00
Uscita: 3 luglio 2008


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