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martedì 18 febbraio 2020

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Andrea Pazienza. "Vent'anni dopo"

19.07.2008 - Silvia Magna



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Andrea Pazienza.
“Vent’anni dopo”.
Disegni e Opere dell’inizio. 1973-1977

Andrea Pazienza è uno dei fumettisti italiani più eclettici, originali e pungenti dello scorso secolo. Testimone di una generazione che ha vissuto grandi sconvolgimenti sociali, compreso l'approccio drammatico a nuovi tipi di sostanze, come l'eroina, ha raccontato in maniera geniale sensazioni, emozioni e spiazzamento degli anni '70.
Nasce nel 1955 a San Benedetto del Tronto e nel 1968 si trasferisce a Pescara dove e nel 1974 si iscriverà al DAMS di Bologna, vivendo gli anni caldi delle contestazioni giovanili. Prorpio in un questi anni inizia a pubblicare i suoi primi lavori, tra cui Le straordinarie avvneture di Penthotal.
La mostra presso la galleria A.A.M concentra l'attenzione proprio tra il 1973-1977, esponendo una raccolta di disegni e opere originali e un album di quindici fogli che racconta una storia dal titolo L'ulcera. Sono le fasi iniziali del lavoro di Pazienza e si è deciso di ricordarli proprio venti anni dopo la sua scomparsa,avvenuta il 15 Giugno 1988.
I suoi personaggi inventati sono geniali e coinvolgenti, coerenti con lo specchio del quotidiano, ironici e sarcastici, contro l'appiattimento del pensiero egemone, sono l'embrione di un grande lavoro.
L'esposizione è un omaggio dovuto un artista che ha saputo ribaltare la percezione del fumetto in Italia e che ha saputo inserire questa forma di espressione nella realtà, imbevendola di semantica, di discorsivizzazione e di soggetti sensibili e passionali.
Pazienza si dedica in seguito all'insegnamento universitario e fonda nel 1983 La scuola di fumetto e di arti grafiche, continuando a esprimere le sue idee attraverso anche altre forme come la pittura; il successo e le esposizioni camminano di pari passo, Paz inizia ad essere riconosciuto in tutto il suo genio.
Sarà proprio negli anni '80 che il successo si accosterà alle droghe e all'eroina, droga da cui si riuscirà a liberare solo per brevi periodi e che lo bollerà come “tossico”.
Si spegnerà, forse proprio a causa della droga nel 1988, a Montepulciano, dopo aver collaborato con le più importanti riviste italiane, tra cui Linus, Tango, supplemento dell'Unità, e aver partecipato ad alcune sceneggiature con Roberto Benigni.
Indimenticabile il film Paz, che vede protagonista Alex Zanardi, http://www.andreapazienza.it/html/trailer.html, ventunenne sfasato, che percorre la sua gioventù in modo forse paradigmatico. Paradigmatico degli sconvolgimenti di quegli anni.



“la pazienza ha un limite,Pazienza no”
Andrea Pazienza

Info:
A.A.M. ARCHITETTURA ARTE MODERNA
Via dei Banchi Vecchi 61
00188 Roma
Archivio del moderno e del contemporaneo
Centro di produzione e promozione di iniziative culturali, studi e ricerche.
www.aamgalleria.it
lun. 26 Maggio- giov. 31 Luglio
aperto tutti i giorni dalle 16 alle 20, festivi compresi
ingresso libero.
                                                                                    
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