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Fumetti: Death Note

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30.11.2008 - Alessandro Pangallo



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Image Hosting by Picoodle.com In Giappone esistono diversi tipi di fumetti, a seconda del pubblico a cui si rivolgono. Esistono i fumetti per bambini, quelli per ragazzi e quelli per adulti, e a differenziare un prodotto dall'altro non sono le immagini più o meno esplicite, ma la maturità dei contenuti. In Italia non siamo stati mai davvero in grado di capire queste differenze: spesso cartoni animati destinati a un pubblico adolescenziale sono stati spacciati come prodotti per bambini (emblematico negli anni 90 il caso di Ken il Guerriero), e l'unico accorgimento fatto da coloro che mettevano in onda questi prodotti era una censura che il più delle volte appariva senza senso e andava semplicemente a rendere più confusionaria la storia.

Nel 2003 uscì uno shonen (fumetto per ragazzi) che ebbe un grandissimo successo tra i ragazzi dell'arcipelago nipponico, DEATH NOTE (di cui d'ora in poi useremo l'acronimo DN). Il fatto che l'anime (il cartone animato) tratto da questo fumetto sia oggi in onda su MTV anziché su Italia 1 lascia ben sperare sul fatto che forse anche qui i nostri produttori si siano accorti che determinati prodotti necessitano di determinate collocazioni temporali e di emittente per essere goduti appieno.

DN si svolge in un presente dai toni foschi e gotici: uno dei migliori studenti del Giappone, Light Yagami, entra in possesso di un quaderno (il Death Note, per l'appunto) in grado di conferirgli i poteri di uno shinigami, un dio della morte: scrivendo il nome di una persona sul quaderno, quel qualcuno morirà, a patto che se ne conosca anche la faccia. Light deciderà di sfruttare il suo potere per diventare il dio di un nuovo mondo dominato dalla sua personale visione di giustizia, utilizzando il quaderno per fare stragi di criminali. L'operato di Light mette sulle sue tracce un super agente speciale, L, ben lontano dal ricordare uno Zenigata qualsiasi. L e Light inizieranno il classico gioco del gatto che cerca il topo, con la significativa variante che il topo, Light, in questo caso è decisamente più potente del gatto.

Cominciamo a dire quali sono i problemi di questa serie: la trama soffre di almeno due momenti di stallo, derivanti da alcuni sostanziali cambiamenti nell'economia della trama. Tali momenti  capitano in moltissime serie, ma sono meno perdonabili in un'opera di appena dodici volumi. Inoltre, il finale a detta di molti è sembrato non all'altezza dell'intera opera (e c'è da segnalare che manga ed anime hanno finali sostanzialmente uguali ma molto diversi per le modalità).

Fortunatamente, i pregi della serie fanno ben tollerare i suoi difetti: anche se il manga narra di dei della morte, quaderni magici e robe del genere, è l'intelligenza profonda e razionale di L e di Light che fa la parte del leone nella storia. Vedere come i due personaggi interagiscono tra di loro, cercando di entrare nella psicologia dell'altro, è un autentico piacere per il lettore. Non a caso, i momenti più deboli della storia sono proprio quelli in cui i due interagiscono di meno, a causa della piega che prendono gli eventi.

Intorno allo scontro tra i due personaggi si muove un mondo ultramoderno, fatto di spettacolo, televisione, internet, forum. Un mondo in cui il consenso per Kyra (lo pseudonimo che i media danno a Light, derivante da una storpiatura giapponese della parola "killer") varia di giorno in giorno, trascinando lo spettatore all'interno di questo presente alternativo.

DN è articolato in dodici volumi, più un tredicesimo (How to read) contenete curiosità e citazioni nascoste presenti nella storia. Su MTV, l'anime va in onda il martedì alle ore 22:00 ed è composto di 37 puntate.       

 

 

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