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martedì 31 marzo 2020

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Marie Sjoberg, dal non luogo al luogo

Fino all'11 febbraio

01.02.2009 - Luigia Bersani



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Image Hosting by Picoodle.com  L'associazione culturale NUfactory presenta al teatro Palladium la mostra fotografica di Marie Sjoberg.

Se nelle consuetudini comuni in un viaggio l'attenzione viene generalmente posta sulla ricerca dei luoghi, Marie Sjoberg, al contrario, imposta il suo studio fotografico nella identificazione dei non luoghi che dai luoghi stessi trovano origine.

Nei meandri della Tunisia, tra le rocce dei monti e tra i vicoli delle città, l'autrice scorge angoli che, estrapolati dal loro contesto architettonico- geografico, conducono chi li osserva attraverso percorsi immaginifici che terminano in spazi indefiniti, irreali per la loro imponente immobilità.

Gli scatti sembrano ricordare il surrealismo ermetico di De Chirico, richiamando una realtà al di là delle cose fisiche, una realtà, appunto, metafisica che non trova un'ubicazione in un luogo più determinato del solo luogo che dall'immaginazione nasce. 

Da ciò, un alone di poetico mistero riempie le immagini. Si intravedono, infatti, tra i muri e le strade ritratti, sagome nere di uomini in ombra che, scorti furtivamente nel contrasto sui colori intensi delle foto, sembrano ricordare la pertinenza degli spazi raffigurati ad un mondo reale. Solo tramite queste figure, infatti, le immagini prendono una connotazione vivente, lasciando intuire all'osservatore le vie del quotidiano, la normalità di coloro, persone, viandanti, che le percorrono.

Ricorrente, nelle fotografie di Marie Sjoberg, è l'inseguimento dei punti di fuga prospettici che hanno la capacità di rendere interminabili i soggetti ritratti pur se nella realtà interminabili non sono. Tale inseguimento è volto ad un'evidente ricerca del concetto visivo di infinito che si scorge tanto dai vicoli ciechi che prendono forma tra bianche case geometriche, resi, appunto, senza confini, quanto dal violento blu del cielo che si staglia dominante sulle strade.

La strada è un non luogo. Solo percorrendola tutti giorni, conoscendola, diviene uno spazio vivo, vissuto, raccontando la quotidianità attraverso la trasformazione dello spazio silenzioso, da non luogo a luogo.

"Sono i silenzi in cui si vede in ogni ombra umana che si allontana qualche disturbata Divinità".


Marie Sjoberg

Teatro Palladium

P.zza Bartolomeo Romano 8 - Roma

30 gennaio - 11 febbraio 2009

dalle ore 22.00 alle ore 12.00

www.teatro-palladium.it

www.nufactory.it

 

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