Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


martedì 26 maggio 2020

  • MP News
  • Cultura

Pino Settanni - Una bocca del ‘68

Fino al 30 gennaio 2009

02.02.2009 - stella anastasia



MOSTRE - Icku & Galleria CO2

Dal 3 febbraio il nuovo progetto della galleria CO2.
Leggi l'articolo

MOSTRE - SeiSud alla Galleria della Tartaruga

In mostra, fino al 6 dicembre, presso la Galleria di Via Sistina le opere di sei artisti che si propongono senza...
Leggi l'articolo

MOSTRE - Agli albori della pittura fiorentina

Alla Galleria degli Uffizi di Firenze, fino al prossimo 8 gennaio, 'La Maestà del Museo Puskin di Mosca'.
Leggi l'articolo

You Will Never Die

Fino al 13 ottobre alla Galleria Emmeotto di Via Margutta.
Leggi l'articolo

Image Hosting by Picoodle.com  In un angolo della galleria una spessa cornice bianca pone in evidenza i provini originali al margine dei quali si legge "Taranto, 1968". E' da qui, in quegli anni, che inizia l'avventura fotografica di Pino Settanni.

Nato nel 1949, presto s'innamora di una russa, una Zenit E, con la quale inizia a scattare le prime fotografie, immortalando le prime proteste operaie, scoprendo una predilezione per i volti, per i ritratti.

Sono anni di sperimentazione, e Roma, dove si trasferirà nel '73,  Monique Gregori, gallerista d'arte e sua futura moglie, Renato Guttuso, del quale diventerà assistente e fotografo personale, non sono altro che fumose entità che aleggiano nel mondo delle possibilità.
Ma allora c'era ancora Taranto, con i suoi intellettuali e gli operai e la contestazione e un giovane Pino Settanni che vive e respira tutto questo. C'era Taranto, dove conosce una ragazza dalle labbra carnose, la cui bocca decide di fare oggetto di una serie di scatti: undici fotografie in bianco e nero scattate con una Pentax, le stesse che oggi ospita la One Piece Contemporary Art, ripescate negli archivi e per la prima volta stampate ed esposte.

Come sospesa in una materia lattea, una bocca umida, resa ancora più lucida dal plexiglass che la ricopre, dalla lingua che viene passata sulle labbra, si schiude piano fino a rivelare quello che è il suo segreto: un dente rotto. Un particolare che disorienta l'osservatore che rimane affascinato dallo stridente contrasto tra un'apparente perfezione e un difetto tanto evidente che però rende l'immagine ancora più d'impatto. Pino Settanni ci gioca, lo celebra, fa diventare un incisivo spezzato il dettaglio che rende magnetica l'immagine, astraendola dal resto. E sembra impensabile che possa appartenere ad un viso, essere accompagnata da un naso, da occhi, che possa far parte di un tutto. Quella bocca da sola basterebbe a fare una persona. Persona che si intravede in qualche scatto, dietro la bocca che, in primo piano, focalizza l'attenzione. E anche qui, ancora una volta, Pino Settanni mette a fuoco l'imperfezione, dei baffetti, per dar vita ad un'antinomia tra ciò che ci si aspetta che sia e tra ciò che invece è.

Image Hosting by Picoodle.com

Uscendo, un pannello ospita i baci dei visitatori. Rossetti di colori differenti si confondono. Qualcuno rivendica il copyright dell' "opera". Una ragazza lascia la sua e-mail proponendosi come modella, nella speranza di sopravvivere, nell'arte, al tempo.

 

Pino Settanni - Una bocca del '68

Galleria ONE PIECE Contemporary Art

Vicolo dell'Orto di Napoli, 5 (angolo via Margutta) - Roma

Tel: 06 3244575

dal martedì al sabato, dalle 15:30 alle 19:30

dal 28 novembre 2008 al 30 gennaio 2009

www.onepieceart.com

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.