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La Danza Macabra Europea

08.02.2009 - Luisa Marazzi



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Image Hosting by Picoodle.com  L'opera di Martini, realizzata a partire dal 1914, aveva lo scopo di divulgare le atrocità commesse in guerra dall'Impero austro-ungarico e dalla Germania, soprattutto nella violazione della neutralità belga. Fine propagandistico a favore dell'Intesa, quindi. Eppure nelle litografie di Martini è difficilmente individuabile un soggetto che si configuri immediatamente come nemico; l'umanità che lui rappresenta, completamente trasfigurata attraverso il macabro ed il grottesco, è un'umanità malvagia in assoluto: i vinti come i vincitori, gli aggressori come gli "offesi", entrambi complici della carneficina in atto nelle trincee. Sebbene siano individuabili degli elementi, per così dire, "a sottile difesa" dello schieramento dell'Intesa, come l'enfasi posta sulle atrocità commesse a scapito del Belgio, e sia presente quindi una sorta di "giusta causa"  a supporto del loro operato, l'opera di Martini è sostanzialmente un'opera di denuncia contro la guerra in quanto tale, subita o provocata.

Il suo lavoro si distacca di netto da quello della maggior parte degli intellettuali a lui contemporanei che esaltano la guerra e vi partecipano con ardore, Martini invece riesce lucidamente a prevedere quello che sarà la prima guerra mondiale, non ha bisogno dell'esperienza scioccante della trincea per capire quanto precaria sarà la vita dei soldati, e che ferita impossibile da rimarginare si autoinfliggerà l'Europa tutta. Alberto Martini immagina e raffigura la guerra per quello che è: un inutile bagno di sangue, una danza macabra in cui i vertici politici coinvolgeranno tutta la società civile.

A novembre 2008, per il novantesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale, è stato pubblicato un volume di saggi che raccoglie per la prima volta l'intera collezione delle cinque serie di cartoline (54 complessive), con un'introduzione storica del prof. Emilio Gentile (docente di storia contemporanea dell'Università "La Sapienza" di Roma), e curato da Andrea Mulas, Viviana Simonelli e Maria Pia Critelli. Questo lavoro è un importantissimo contributo alla creazione di un sempre più ricco patrimonio iconografico sulla Grande Guerra, il cui valore è fondamentale per la ricerca storica, come testimonia anche il fatto che la Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma negli ultimi anni abbia acquistato tutta la collezione di cartoline di Martini (rintracciandole con difficoltà nel mondo dell'antiquariato,sebbene siano praticamente introvabili) e le abbia messe a disposizione sia di studiosi e ricercatori, sia di un pubblico più ampio inserendole nell'ambito del progetto Digima che prevede, appunto, la digitalizzazione  e la pubblicazione sul web di un ampio catalogo di fonti iconografiche sulla Grande Guerra. Inoltre, il 5 febbraio scorso, la biblioteca è stata sede dell'interessantissima presentazione del volume, introdotta dalla direttrice Stefania Murianni, a cui hanno partecipato tutti i curatori, il prof. Gentile e anche un erede del pittore, dando vita ad un vivace dibattito su Martini e la sua opera.

 

La Danza Macabra Europea di Alberto Martini

A cura di: Andrea Mulas, Viviana Simonelli, Maria Pia Critelli.

Le Mani, 2008

Genere: arti decorative e saggistica

Pagine: 178

Prezzo: € 24,00

 

 

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