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venerdì 25 settembre 2020

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National Geographic - Madre Terra

Fino al 29 marzo 2009

12.02.2009 - Irene Roberti Vittory



Tutto su mia Madre al Teatro Eliseo

"Tutto su mia madre" è il film capolavoro scritto e diretto da Pedro Almodóvar nel 1999, al vertice della...
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Image Hosting by Picoodle.com  Chiusi nelle nostre città e nel nostro modo di vivere “all’occidentale”, non ci rendiamo conto di quanto sia variegato il nostro pianeta e di quanto, al tempo stesso, stia cambiando. Basti pensare all’eccitazione che suscita in molti l’idea di un viaggio: si entra nel ruolo di avventurieri, di esploratori del mondo. Si pensa di andare a conoscere tutto, di vivere sul serio culture e pensieri diversi. Ci si sente esperti del mondo. Ma neanche il viaggiatore più incallito può ritenersi tale, per il semplice motivo che la nostra Terra, per quanto minuscola e irrilevante in rapporto al cosmo, è enorme e troppo sfaccettata. Insomma, il ragionamento: “visto un pezzo, visti tutti”, con il nostro (martoriato) mondo non c’entra proprio. Le 101 foto esposte al Palazzo delle Esposizioni, opere dei più grandi fotografi collaboratori del National Geographic, se da una parte ci “allontanano” dal mondo, facendoci rassegnare di fronte all’idea che non potremo mai vedere tutto e tutti, dall’altra lo rendono a noi più vicino, rendendoci partecipi, seppur a distanza, di molte realtà dei cinque continenti. Le realtà che gli obiettivi dei fotografi immortalano sono suggestive, seppur a volte colte nell’ambito del quotidiano. Dimensioni del quotidiano per chi è lì, magari dall’altra parte del mondo, magari in una civiltà ancorata agli usi e costumi dell’età primitiva. Per chi vive in città dalle case scoperchiate dalle bombe, per chi vive nella sporcizia, costantemente minacciato dalla morte che la guerra porta con sé. Ci sono anche paesaggi da cartolina, ci sono i Caraibi ad esempio: ma qui non si tratta di alberghi di lusso, di turisti e di agenzie di viaggio; c’è un bambino che in quella meraviglia ci vive ma la sua vita non è certo tutta spiaggia e abbronzatura. Fa riflettere questa mostra, fa pensare che essere turisti non basta. Conosciamo veramente solo ciò che viviamo ogni giorno. Ma abbiamo il dovere di prenderci cura di tutto, di essere responsabili dell’ambiente, perché ciò che succede dall’altra parte del mondo avrà conseguenze anche sulla nostra metà. Non possiamo essere ovunque e men che meno possiamo essere cittadini di un altro Stato. Eppure, prima di essere Italiani o Francesi o Canadesi, siamo Terrestri. E in quanto tali non dovremmo immaginare la Terra come vuoto geoide che resiste a tutto, bensì come organismo con un solo cuore e due soli polmoni. Variegata e sfaccettata, certamente, ma unica e non sostituibile. Per questo osservando in foto meraviglie che forse dal vivo non vedremo mai, viene da chiedersi: non sarà giusto cercare di non mandare il nostro pianeta incontro all’auto-distruzione? Prevenire è meglio che curare. Specie se poi, una volta distrutte, certe cose non si possono più “curare”.

 

National Geographic. Madre Terra

Palazzo delle Esposizioni - Roma

Spazio “fontana” – via Milano 13

dal 7 febbraio al 29 marzo 2009

Ingresso libero

www.palazzoesposizioni.it

Orario mostre: martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00
Venerdì, sabato: 10.00 - 22.30
Domenica: 10.00 - 20.00. Lunedì: chiuso


L'ingresso è consentito fino a un'ora prima della chiusura.

 

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