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Perdas de Fogu

18.02.2009 - Giuliana Caprioglio



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Image Hosting by Picoodle.com  Pierre Nazzari è un disertore costretto dai ricatti a lavorare in operazioni sporche e illegali. L'ultimo ingaggio l'ha costretto a spiare Nina, una giovane ricercatrice che studia gli effetti dell'inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra, in Sardegna.

Ma Pierre è stufo di compiere questi lavori sporchi e vuole fuggire dai suoi ricattatori con un passaporto finto e una nuova identità che lo metta per sempre al sicuro dai suoi persecutori. Prima però deve chiudere l'incarico che ha ricevuto: mettere fine alle indagini di Nina. Pierre e Nina diventano amici ma ben presto si ritrovano entrambi vittime di un agguato da cui riescono a salvarsi per un pelo. Aiutati da un amico si nascondono, ma a questo punto Nina scopre la vera identità di Pierre. Ora non sanno più di chi fidarsi e la situazione li vede entrambi vittime dei potenti interessi economici e politici che ruotano intorno al poligono di Salto di Quirra, noto come Perdas de Fogu, che in lingua sarda vuol dire pietre di fuco. E' un intrico complesso quello che interessa l'area del poligono e che vede coinvolti militari, industrie di armamenti, politici, società di sicurezza private ed affaristi vari.

Il romanzo non è solo un interessante noir dai protagonisti insoliti e dalle personalità non facilmente collocabili nelle comuni categorie del "buono" o del "cattivo", ma è soprattutto un romanzo con alla base un'inchiesta che denuncia l'inquinamento terribile della zona del poligono di Salto di Quirra: un luogo tutt'altro che inventato.

Il Poligono Interforze Salto di Quirra è infatti il più grande d'Europa; si estende per 11.600 ettari nell'entroterra e per 1.100 lungo la fasci costiera. «Le zone interdette o pericolose per la navigazione, annesse alla base militare, seguono quasi una linea retta che va da Siniscola a Castiadas, oltrepassando le acque territoriali, e si estendono in acque internazionali impegnando oltre 2.800.000 ettari, una superficie che supera quella dell'intera Sardegna». L'area provvede all'addestramento del personale delle forze armate, alla sperimentazione di missili, razzi e tecnologie di enti scientifici nazionali e stranieri, alla sperimentazione di attrezzature militari da parte di aziende private. Sono molti i casi, riscontrati tra gli abitanti della zona, di persone ammalate o decedute a causa di leucemia e tumori, nonché di animali nati con gravi malformazioni, che si ipotizza siano legati all'inquinamento provocato dalla sperimentazione di armi e proiettili all'uranio impoverito.

All'indomani della sconfitta di Renato Soru, candidato alla guida della regione Sardegna e da sempre impegnato contro le servitù militari dell'isola, appare ancora più difficile che si riesca a far chiarezza sulle attività svolte all'interno del poligono. 

 

Perdas de Fogu di Massimo Carlotto e Mama Sabot

Edizioni e/o, 2008

Noir Mediterraneo

pp. 157

€ 15

www.massimocarlotto.it

 

 

 

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