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giovedì 09 aprile 2020

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Scatti di guerra

Lee Miller e Tony Vaccaro – Dallo sbarco in Normandia a Berlino. Fino al 30 agosto 2009

14.07.2009 - Simone Di Tommaso



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  Nelle sale delle Scuderie del Quirinale si svolge, fino al prossimo 30 agosto, un'interessante mostra fotografica, curata da Marco Delogu e Umberto Gentiloni, che racconta le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale e, in particolare, lo sbarco in Normandia delle truppe Alleate e la liberazione dell'Europa e della Germania dall'oppressione nazifascista.
Le fotografie raccolte sono opera di due dei più importanti fotografi del secolo scorso, Elisabeth "Lee" Miller (1907 - 1977) e Michelantonio "Tony" Vaccaro (1922), i quali, avendo vissuto in prima persona, al seguito delle truppe Alleate, la terribile realtà della guerra, ne hanno saputo rappresentare la tragicità e la crudezza, attraverso due sguardi differenti, sebbene simultanei.
Al fine di sottolineare la differenza concettuale e il diverso punto di visto rispetto al periodo bellico, i curatori hanno scelto di porre le immagini della Miller nelle pareti di sinistra, mentre quelle di Vaccaro nelle pareti di destra.
Il viaggio nella storia comincia dal 6 giugno del 1944, il D-Day, il giorno che ha cambiato le sorti del conflitto mondiale. E' da quel momento, infatti, che nelle coste francesi della Normandia e, più precisamente, sulla spiaggia di Omaha Beach, si svolge la fase inaugurale dell'operazione Overlord con cui più di mezzo milione di soldati americani ed inglesi sbarcano in Europa, con l'obiettivo preciso di avanzare verso la Germania e di liberare il continente dall'occupazione nazista.
Alla lunga marcia di avvicinamento verso Berlino partecipano due reporter molto affermati, Lee Miller e Tony Vaccaro, che documentano, in modo unico e toccante, le morti, i soldati in battaglia, le feste nelle città appena liberate, l'orrore dei campi di concentramento, le rovine e le distruzioni.
Le immagini della Miller, che, probabilmente, fu l'unica donna a seguire le truppe americane come fotografa di guerra, si caratterizzano per l'interesse verso ciò che accade fuori dal campo di battaglia, focalizzandosi sui volti della gente comune come le infermiere, i soldati feriti e le vittime  degli assedi, nel contesto lugubre e desolante frutto dei bombardamenti aerei in città ormai completamente dilaniate.
Al contrario, le fotografie di Vaccaro, soldato arruolato nell'esercito degli Stati Uniti con il permesso di documentare fotograficamente il conflitto, affrontano direttamente, "sul campo", la vicenda bellica e raccontano, senza alcuna retorica, la difficile vita del fronte, la solidarietà tra i soldati e le loro condizioni di vita, il contatto quotidiano e ravvicinato con la morte, le violenze sulla popolazione, la devastazione del paesaggio e di qualsiasi forma di convivenza civile.
Entrambi i fotografi diventano testimoni di importanti eventi. La Miller assiste e riprende l'assedio di Saint-Malo, la liberazione di Parigi, i combattimenti in Lussemburgo e in Alsazia, l'incontro con le truppe sovietiche e americane a Torgau, l'ingresso nei campi di concentramento di Buchenwald e di Dachau, la distruzione delle residenze di Hitler di Berchtesgaden e di Monaco (in quest'ultima si  immortala nuda, attraverso un autoscatto, nella vasca da bagno del Fuhrer, in una memorabile foto che è anche il manifesto della mostra). Tony Vaccaro, nella veste ricordata di fotografo-soldato, partecipa alle operazioni degli Alleati in Francia, nel Lussemburgo e nel Belgio e, dopo aver combattuto nella battaglia delle Ardenne, arriva fino a Berlino dove fotografa la distruzione e la prostrazione di un'intera città. Famoso è lo scatto in cui immortala le rovine del Reichstag, il palazzo del Parlamento tedesco.
La mostra si rivela estremamente interessante. Le fotografie sono, talvolta, molto crude e impressionanti: esse rivelano la realtà della guerra senza inutili fronzoli e senza alcun velo e inducono lo spettatore a riflettere sulla tragicità degli eventi che sono accaduti nell'intera Europa appena sessanta anni fa.

INFO
DATE:       3 luglio - 30 agosto 2009
LUOGO:    Scuderie del Quirinale - via XXIV Maggio n. 16, Roma
ORARIO:   tutti i giorni, dalle ore 17 alle 24, ingresso consentito fino alle 23
BIGLIETTO: intero € 5 - ridotto € 4

 

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