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domenica 20 settembre 2020

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La guerra della Nazione. Italia 1915 – 1918

Fino al 20 settembre 2009

21.07.2009 - Silvia Magna



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  Il Museo di Roma in Trastevere mette in mostra le immagini e i documenti dei primi venti anni del XX secolo. Una lunga carrellata di scatti fotografici, documenti, pagine dei periodici e vere e proprie testimonianze artistiche di come la guerra ha cambiato la nazione, la storia e la società.
L'Archivio Centrale dello Stato sulla Guerra della Nazione, offre al pubblico, centinaia di testimonianze del primo conflitto mondiale. Tantissimi gli scritti sulla Grande Guerra, tantissime le parole spese a posteriori su uno dei più importanti contrasti della storia. Tantissime anche le immagini, che arrivano dritto al punto, che per citare Roland Barthes, feriscono lo spettatore e nelle ferita gli permettono di riscoprire le battaglie portate avanti con il sudore, il sangue, la vita e la morte delle persone comuni, lontano dai banchi della politica.
L'Italia, dopo la disfatta di Caporetto, ancora oggi proverbiale per la sua drammaticità si ritrova a  dover combattere con tutte le proprie forze una guerra in cui forse non credeva.
Una guerra della Nazione appunto, dove come testimoniano le immagini della mostra sono coinvolti uomini e donne, giovani e vecchi. Nascono i Comitati di organizzazione, mobilitazione e assistenza civile. Le fabbriche e i cantieri navali lavorano a pieno ritmo: armi, munizioni, lavorazioni in alto forno, fonderie, acciaierie e collaudi.
Ma anche il settore manufatturiero non è da meno: è una mobilitazione industriale e civile che coinvolge il territorio in toto. Gli scatti testimoniano in maniera organica e con grande dignità il lavoro quotidiano per sostenere i costi e le necessità del conflitto. L'industrializzazione ha rivoluzionato la vita delle persone e i loro sguardi, catturati dalle macchine fotografiche di molti, esprimono tutta la perplessità e lo spaesamento di chi si ritrova a far parte di una catena di montaggio senza vedere né inizio né fine.
In mostra anche i manoscritti e le dichiarazioni del sovrano Vittorio Emanuele III alla nazione. I documenti che dichiarono l'inizio dei lavori di costruzione del complesso del Vittoriano a Piazza Venezia; il proclama autografo dopo la sconfitta di Caporetto e in ultimo la fine della guerra con l'annessione il 10 Settembre del 1919 "al Regno dei territori attribuiti all'Italia". Di notevole importanza anche molti dei periodici e degli opuscoli informativi che si andavano diffondendo per la prima volta in quegli anni: nasce un'informazione che si va strada tra la gente, l'aumento del numero degli alfabetizzati e i progressi dei procedimenti di stampa, permettono che le notizie entrino nelle case delle persone, arrivando diritti ai destinari.

Inoltre di grande valore la voce di alcuni dei soldati- pittori. Il disegno, il colore, la pittura,
accompagnano i giorni nelle trincee e diventano allo stesso tempo espressione e testimonianza della storia. Combattere per uccidere o combattere per sopravvivere? Narrare il disagio, l'orrore e la paura attraverso la dimensione plastiche, con toni dai colori fauves o con manifesti e locandine dalla marcata vena ironica che ricordano moltissimo i lavori di Toulouse Lautrec.
O scegliere la matita e lasciare emergere dagli schizzi la piccolezza dell'uomo che proprio lottando mostra la sua inettitudine e incapacità di rispettare se stesso, gli altri e il mondo in cui si trova.Tra i nomi ricordiamo Bucci, Pogliaghi, Scorzon
Un modo per ricordare una storia non così lontana e una realtà che ha sicuramente coinvolto da vicino le famiglie di tutti gli italiani.
Un ulteriore spunto di riflessione su quanto l'uomo reiteri i propri sbagli all'insegna degli interessi di pochi.

Info:
25 Giugno - 20 Settembre 2009
Da martedì a domenica ore 10.00-20.00. Chiuso lunedì
Biglietto d'ingresso
Intero € 5,50
Ridotto € 4,00
Gratuito per le categorie previste dalla legge vigente
La biglietteria chiude un'ora prima
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)

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