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domenica 15 dicembre 2019

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Popular art: coming on!!!

11.12.2007 - Silvia Magna



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Le Scuderie del Quirinale non smentiscono neanche questa volta la loro rinomata fama!

Ancora protagoniste di una mostra monografica di eccezione.

Di nuovo un impasto di guest star, storia e contemporaneità.

Popular Art e dintorni arrivano a Roma e riempiono le biglietterie.

Ma di cosa stiamo parlando?

Nell'immaginario comune la pop art è associata e riassunta in un unico nome e soprattutto in una direzione di immagini univoca: Andy Warol e la sue serigrafie.

Ma cosa si nasconde dietro i famosi ritratti, e soprattutto cosa si vuole trasmettere?dov'è, se c'è, il messaggio?

La pop art nasce in Inghilterra, negli anni '50, ma si afferma definitivamente negli Stati Uniti a partire dal 1960,  proprio subito dopo il secondo conflitto mondiale. In questi anni il baricentro e l'attenzione si spostano dalla vecchia e malandata Europa al Nuovo Continente. L'arte assume un aspetto diverso, si plasma sugli innovativi "valori" nord-americani e rinasce, liberandosi da millenni e millenni di storia.

Partendo da un'analisi etimologica del nome, subito viene agli occhi l'aggettivo POP (chiara abbreviazione di popular), ma cosa si intende per popolare?

Con il termine arte popolare non si vuole classificare un'arte fatta dal popolo o per il popolo, ma diversamente da quanto si possa pensare, un'arte di massa, un'arte comprensibile da ogni tipo di fruitore ed utente perché priva di significati soggettivi, inconsci e individuali.

Un'arte basata sulla ripetizione e la ripetitività , sull'anonimato, sulla mancanza totale di caratteri individuali, e proprio su questa assenza la possibilità di appartenere alla massa, più generica e omogenea che si possa immaginare.

Nella società del consumo, dell'usa e getta, delle multinazionali, della ricerca di un unico modo di essere e di esistere, pubblicizzato in mille modi, anche l'arte diviene schiava e padrone dei vuoti dettami. L'arte questa volta si serve di una critica sobria e sordida per diffondersi e pubblicizzarsi, sfacciatamente e senza pretesa alcuna, solo facendo tesoro degli insegnamenti che lei stessa sta boicottando.

 I mezzi e le tecniche sono il collage, la fotografia, il cinema e il video.

Si scelgono i mezzi più bassi per centrare il bersaglio: la striscia del fumetto diviene un cult, pur nella sua scelta spesso casuale.

I volti e le marche note sono i protagonisti assoluti.

 La pop art a Roma è un modo per pensare alla società di cui noi giovani siamo figli.

Alla società che ci fa da mamma e che a volte però non ci lascia andare.

Non ci lascia scegliere.

 

Scuderie del Quirinale

Via XXIV Maggio 16

+39 0639967500 (info), +39 06696271 (biglietteria)

info@scuderiequirinale.it

www.scuderiequirinale.it

orario: da domenica a giovedì 10.00-20.00; venerdì e sabato 10.00-22.30.
L'ingresso è consentito fino a un'ora prima della chiusura
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: Intero: € 10 - Ridotto: € 7.50

 

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