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venerdì 17 gennaio 2020

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ARNALDO POMODORO – SCULTURE 1960 - 2007

fino al 30 gennaio 2010

08.11.2009 - Simone Di Tommaso



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  La personale di Arnaldo Pomodoro segna l'apertura, a Roma in via Venti Settembre, di un nuovo spazio espositivo, la galleria 20ArtSpace, che inaugura con l'intento di contribuire a promuovere l'arte italiana nel mondo, offrendo proposte di prestigiosi protagonisti del panorama internazionale.

Arnaldo Pomodoro nasce a Morciano di Romagna, nel Montefeltro, nel 1926 ed è considerato da anni il più grande scultore italiano contemporaneo. Le sue opere adornano città di ogni parte del mondo, come Roma, Milano, Torino, Copenaghen, Brisbane, Dublino, Los Angeles e fanno parte delle collezioni museali dei più importanti musei del mondo.

Le sue creazioni più famose sono di bronzo, materiale da lui prediletto, e sono costituite da sfere, dischi, piramidi, coni, colonne, cubi che si scompongono, rompendosi e aprendosi davanti allo spettatore, il quale è portato alla ricerca e alla scoperta del meccanismo interno. Queste sono come corrose e squarciate, scavate nel loro intimo "per scoprirne i fermenti interni - afferma l'artista - il mistero che vi è racchiuso, la vitalità che vi è compressa".

Le sculture di Pomodoro, che si fondano sul contrasto tra la levigatezza perfetta della forma e la complessità nascosta dell'interno, affascinano perché permettono, nell'indagine delle forme e nello scavo dentro la materia che le costituisce, di gettare un ponte tra passato e presente, con una continua capacità di osservazione del reale e di collegamento allo spirito del tempo.

La mostra offre al pubblico una scelta rappresentativa delle opere realizzate dall'artista dagli anni Sessanta ad oggi in un percorso che segue la sua evoluzione dall'altorilievo alla ricerca sui solidi della geometria fino alla sculture più recenti, come Soglia, dedicata allo scultore basco Eduardo Chillida, Punto dello spazio e Rive dei mari che, con la trama straordinaria dell'osso di seppia, rimanda al mare e al suo immaginario.

E' presente poi la versione ridotta in scala 1:7 dell'opera Novecento, alta 21 metri per un diametro di 7, collocata a Roma nel Piazzale Nervi nel 2004 per celebrare il passaggio al nuovo millennio, ponendosi al contempo come riassunto segnico del secolo passato. Sono presenti anche i bozzetti di due grandi progetti: Corona radiante, un'opera eseguita con la collaborazione di Giuseppe Maraniello nella Cattedrale di St. John a Milwaukee e lo studio per la Porta dei Re del Duomo normanno di Cefalù che risale al 1997 ma che non è stata ancora realizzata.

I lavori di Pomodoro, presente personalmente all'inaugurazione del 5 novembre scorso, sono spiegati da lui stesso in modo mirabile nell'introduzione del catalogo della mostra. "Ho sempre cercato - egli afferma - di mettere in evidenza le contraddizioni della nostra società. Ritengo anche che il tratto geometrico presenti le forme della ragione astratta, e anche tecnologica; mentre le rotture, nelle mie opere, sono le forme del primitivo, del profondo e del materiale. Oggi penso che le mie sculture siano nuclei, o cristalli, oppure occhi, o fuochi, per la frontiera e per il viaggio. Per l'immaginazione. Per la complessità".

 

dal 5 novembre 2009 al 30 gennaio 2010

Galleria 20ArtSpace, via Venti Settembre 122 - Roma

aperto dalle ore 10 alle 20; domenica su appuntamento

ingresso libero

www.20artspace.it

 

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