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lunedì 25 maggio 2020

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Libera Nos

fino al 22 novembre

08.11.2009 - Viola Brancatella



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  Il 3 novembre scorso ha avuto inizio al Teatro Valle di Roma la tranche teatrale dedicata ai lavori del regista piemontese Gabriele Vacis.

Le rappresentazioni, che dureranno fino al 22 novembre, portano diversi titoli e tutti, eccetto uno, prevedono una sola replica: la prima sera è andato in scena "Novecento" di Baricco, la seconda "Libera Nos" di Meneghello e seguiranno "Synaposyty" Di Vacis e "Zio Vanya " di Checov, che sarà il più replicato.

Il regista, figura nota nel settore per i suoi esperimenti e il suo impegno sociale in Italia fino dagli anni '80, è un grande lettore di romanzi nella vita e sul palco, e in questa rassegna in suo onore ne dà senza dubbio prova.

"Libera nos" è una pièce tratta dal romanzo di Luigi Meneghello, "Libera Nos a Malo", romanzo cult dagli anni '60 in poi che racconta le memorie del paese natale dell'autore, Malo, un villaggio rurale del vicentino durante il ventennio fascista, in cui malinconia, ricordo e sogno si intrecciano nel bisogno di ricordare e sublimare il passato in paese e il presente in terra straniera.

Il testo dello spettacolo si compone su due livelli, uno di rappresentazione teatrale e uno di riflessione sul testo; la parte recitata più corposa è la lettura delle pagine del libro di  Meneghello, al margine, invece, a guidarci nella comprensione dei dialoghi e della storia, gli interventi estemporanei e gli scambi di battute tra regista e attori.

Sulla scena il regista in  persona che fa da voce fuori campo e due attori brillanti, Natalino Balasso e Mirko Artuso, che interpretano a  rotazione  i tre personaggi principali del libro: Gigi, l'autore-protagonista delle sue memorie, che scrive dall'Inghilterra, la terra che lo ha reso professore e scrittore, e i due amici di infanzia, Loba e Cicana, rimasti al paese da allora, rimasti il simbolo del paese da allora.

Il regista diventa messaggero e guida dello spettatore per tutta la durata dello spettacolo, e  interviene, spezzando l'atmosfera della memoria, per spiegare cosa sta succedendo sul palco, come a interrompere la vita stessa nel suo naturale svolgimento, come se si avessero di fronte gli abitanti di Malo per davvero, come se si fosse immersi in un incantesimo in cui il ricordo prende vita.

I dialoghi tra i due attori sono in dialetto vicentino degli anni '20, così come Meneghello li ha scritti nel libro, dunque la lingua trasporta lo spettatore in un'altra epoca e in altri dove; gli attori si muovono in un palco scarno di oggetti, essenziale, in cui le luci e le musiche conferiscono profondità  e forma allo spazio della memoria.

"Libera Nos" è uno spettacolo che Vacis e Paolini,  amici e collaboratori da tempo, ripropongono periodicamente in tutta Italia, lasciando la possibilità a tutti di potervi assistere anche più di una volta, visto il successo di critica e di pubblico.

www.teatrovalle.it

Biglietteria
Via del Teatro Valle, 21- 00186 Roma
tel. 06.68803794
Orario 
dalle ore 10.00 alle ore 19.00
giorno di chiusura lunedì

 

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