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giovedì 01 ottobre 2020

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Filumena Marturano

fino al 29 novembre 2009

19.11.2009 - Elisa Suplina



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  Filomena Marturano è una donna semplice, di origini umili, una di quelle che è cresciuta nei "bassi" napoletani e che ha dovuto concedere la propria vita, scordare la propria intimità, vendersi e mettersi alla mercé di chi aveva i soldi. "Donna di vita" Filomena Marturano e pure, straziata da anni di sofferenza, ancora tenace, coraggiosa, rabbiosa, combattiva.

Lina Sastri eccellente nella sua performance, intensa, commovente e Luca De Filippo nel ruolo di Domenico Soriano, l'amante storico della donna, raccontano con grande forza la storia e la poesia di una dura realtà ideata dal maestro Eduardo De Filippo. Non c'è spazio per i dubbi: lo spettacolo calca la scena senza pause, senza titubanze. La tragedia della protagonista consumata dalle difficoltà e dalla lotta alla sopravvivenza tratteggia il profilo di una storia emozionante in cui il dolore si alterna all'ilarità partenopea, le fragilità alla forza d'animo e alla voglia di non lasciarsi in fondo sopraffare.

In venticinque anni di convivenza faticosa con Domenico, la scugnizza ormai adulta gli ha tenuto nascosta una grande verità: ha tre figli Filomena e uno, uno solo, avuto proprio da lui, frutto di un amore vissuto senza grazia, con freddezza e timore. Ora che la verità viene fuori e che Filomena e Domenico si sposano lui viene messo di fronte alla decisione di accettare questa celata paternità senza distinzione alcuna: "I figli sono figli" dice Filomena e non ci deve essere nessuna differenza tra loro.

Filomena Marturano racconta il dramma dei figli illegittimi con la potenza dello straordinario testo di Eduardo. Si rimane a riflettere sulla violenza di questa storia, su un'esistenza fatta di continue sfide, di paura, di segreti, come anche del semplice sogno dell'amore.

Le scenografia di Enrico Job ci trasporta nella bella casa del protagonista, affacciata sul panorama di una Napoli antica, mentre gli attori dirigono l'azione con maestria: nulla è lasciato al caso, anche le pause hanno un ruolo didascalico.

Sembra veramente impossibile non partecipare, non trovarsi commossi dalla voce rauca di una Sastri incredibile nei panni di una donna che ha voluto reagire e dimostrare la propria dignità con audacia. Uno dei testi classici del teatro italiano che ancora colpisce per la potenza e la passione che fa dell'arte un esempio di vita.

 

Dal 11 al 29 novembre

Teatro Argentina - Roma, Largo di Torre Argentina

regia di Francesco Rosi

con Lina Sastri e Luca De Filippo

ore 21.00, giovedì e domenica ore 17.00

25 novembre ore 19.00

lunedì riposo

www.teatrodiroma.net

 

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