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giovedì 09 aprile 2020

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Imagining plaza, oltre il limite 1989-2009

fino al 22 novembre 2009

23.11.2009 - Luigia Bersani



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  Nelle strade del centro di Milano è presentato il progetto artistico "Imagining Plaza, oltre il limite" che mette in mostra le opere di 15 artisti che espongono attraverso differenti linguaggi il concetto figurato, storico e filosofico di "Muro" per ricordare il XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino. A rappresentare lo spazio espositivo di una così simbolicamente rilevante manifestazione d'arte contemporanea non si poteva che scegliere uno spazio senza barriere: strade pubbliche e piazze affollate. Uno spazio senza accessi, porte o biglietti. Uno spazio, come dal nome dell'esposizione, senza limiti. "Muri di gomma" è il lavoro del sodalizio artistico Anomala, che ha realizzato un monolite in gommapiuma provvisto di bersaglio in direzione del quale è posizionata una gigantesca fionda, il cui significato intrinseco è tanto di facile intuizione quanto di forte impatto. "Tubular wall" di Andrea Zanotti è un'installazione di 30 tubi di ferro alti 4 metri in erosione progressiva che affondano per 30 centimetri nel terreno e svettano lungo la via che collega Piazza Fontana e Corso V. Emanuele, "Tubular wall" rappresenta la sintesi estrema del concetto di Muro quale ostacolo, impedimento, qualunque sia la forma che esso assume, aggirabile e oltrepassabile, rappresenta la possibilità dell'oltre il Muro. Mme Duplok, con il surreale "Ricordo del mulo di Bellino" coniuga il divertissement linguistico con la verità dada, accompagnandosi alla decontestualizzazione inquietante di "Doppio singolo" di Ruggero Maggi, che installa un letto matrimoniale i cui materassi sono separati da un muro, decontestualizzazione di una camera d'albergo dalla doppia valenza: l'annullarsi degli affetti e lo scioglimento improvviso del vincolo solidale fra persone care, proiezione degli allontanamenti reali che furono effetto dell'edificazione del Muro, ma anche raffigurazione simbolica dell'incomunicabilità tra persone che, ieri politicamente rappresentata da un Muro, si ripropone oggi nella vita e nelle politiche di ogni giorno. "Coni d'ombra" è l'installazione di Federico De Leonardis posizionata di fronte alla lapide commemorativa dell'eccidio di Piazza Fontana, opera creata da un cono di detriti stanti a rappresentare i cocci della verità, delle vite spezzate in quella esplosione che nel '69 pose un Muro invalicabile che continua a dividere i fatti avvenuti e tuttora misteriosi dalle ipotesi e dalle ricostruzioni degli stessi.
Continuando a percorrere Corso Vittorio si attraversa un secondo progetto artistico parimenti evocante il tema del Muro, tra le altre opere ci si imbatte in "Erinni" scultura bronzea il cui nome, evocante le figure femminili personificazioni della vendetta nella mitologia greca, lascia intravedere nel significato dell'opera la necessità di risanare ciò che, come l'opera sgretolata in pezzi, fu fratturato. E ancora, luci, installazioni sonore, muri in plastica, in bronzo e immaginari popolano le vie di Milano e si impongono sui passanti come stazioni di una via crucis della memoria storica, come immagini che inducono non solo alla riflessione su ciò che il Muro ha rappresentato in quegli anni di tensione della Guerra Fredda, ma su ciò che il Muro continua a rappresentare oggi, nella generica idea dell'incomprensibilità dell'altro, dell'inconoscibilità di un Tutto universale. Come gli "intrecci" di bandiere arrotolate tra loro in una colonna multicolore, opera di Angelo Caruso, così l'arte proposta dal progetto urbano Imagining Plaza diventa simbolo di trame ideologiche legate dalla spinta comune del desiderio di abbattimento di quei Muri superflui che, eretti con l'illusorio intento di proteggere e identificare, nei fatti impoveriscono gli stessi costruttori e chi per causa loro vi rimane imprigionato.

 

IMAGINING PLAZA, Oltre il limite 1989-2009
Installazioni in Piazza Fontana
Milano 9-22 novembre 2009
www.sitart.org
info@sitart.org

 

 

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