Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


martedì 31 marzo 2020

  • MP News
  • Cultura

Figuarae/Feminae - Gualandris e Rossetto

al 23 dicembre 2009

08.12.2009 - Luigia Bersani



LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Il Festival di Urbino si apre con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio

Sabato 18 luglio, alle 21.30, si apre la 47a edizione del Festival di Musica Antica
Leggi l'articolo

Nella suggestiva location dell'Atelier Chagall, situato all'interno del un cortile di un antico palazzo sui Navigli di Milano, viene presentata, a cura di Valentina Carrera e Virgilio Patarini, un'esposizione pittorica dedicata al tema "Figurae/Femminae". La figura femminile rappresenta il tema in esposizione presso l'atelier per l'intera stagione 2009/2010 attraverso il susseguirsi di numerosi artisti che hanno rivolto e che rivolgeranno la loro attenzione, con stili ed espressioni sempre differenti, all'immagine della donna. Pertanto il 5 dicembre è stata inaugurata l'esposizione di Emilio Gualandris e Paolo Rossetto che, con linguaggi antinomici, parlano entrambi di femminilità. Emilio Gualandris, pittore e scultore bergamasco, presenta delle opere dipinte con una nitidezza di tratti e di colori indiscutibilmente perfetta, la sua capacità interpretativa nel ritratto rende i soggetti che ritrae quasi reali, quasi tangibili per la definizione e l'impercettibilità delle sue pennellate. Ma pur seguendo un linguaggio pittorico molto dettagliato, altrettanto dettagliata non è l'indagine psicologica delle figure che ritrae: i volti dei suoi soggetti non sono mai interi, se ne intuiscono le espressioni, ma non si studiano gli sguardi in quanto gli occhi rappresentano un particolare che viene spesso omesso; un senso di vuoto decadente accompagna i quadri di Gualandris che, raffigurando donne contemporanee elegantemente marmoree, ritratte in pose tanto naturali quanto accattivanti, rende imperscrutabile ogni ombra di sentimento o stato d'animo. Forse è proprio per esaltare l'atavico mistero dell'approfondimento delle menti femminili che l'artista propone in ogni sua opera, in una sezione geometricamente autonoma che accompagna l'immagine principale, simboli, numeri, lettere riprodotti su oro, rame o argento, quasi a nobilitare l'indecifrabile messaggio che le protagoniste delle sue opere vogliono dare.

Paolo Rossetto, pittore d'impronta surrealista, al contrario, propone una selezione di opere in cui volti di donna estremamente espressivi assumono sembianze quasi divine, raffigura donne somiglianti a ninfe, dee della natura che con essa si confondono. Qui vitalità e mistero divengono elementi inscindibili di un unico processo di approfondimento dell'eterno segreto che unisce l'uomo e la natura. In una sorta di mondo fantastico avvengono, nelle opere di Rossetto, metamorfosi scardinate da ogni dimensione reale o temporale, che rendono la figura della donna un unicum universale con il concetto di vita. Le figure femminili rappresentate non richiamano un concetto etereo di bellezza, bensì richiamano il concetto di eterna genesi e di eterna morte; si confondono con elementi vegetali immagini di donne anziane, di infanti in grembo alle madri-albero, di donne giovani e di figure mitologiche. Onirico, quindi, mitologico ed emblematico il binomio arboreo-umano di Paolo Rossetto, lascia spazio all'indagine filosofica e all'interpretazione psicologica.

E' così che, attraverso l'interazione tra due opposti linguaggi pittorici, quello di Gualandris e di Rossetto, l'universo femminile viene sublimato, esaminato, trasfigurato e idealizzato in ogni sua forma lasciando in ogni caso spazio per ulteriori indagini di un così vasto e inesplorabile mondo.  

 

Figuarae/Feminae, Emilio Gualandris e Paolo Rossetto

A cura di Valentina Carrera e Virgilio Patarini

Atelier Chagall

Alzaia Naviglio Grande n.4, Milano

Dal 5 al 23 dicembre 2009

Dal mercoledì al sabato ore 15-19

Domenica ore 11-19

Lunedì e Martedì chiuso

Ingresso libero

Tel.02.5810984

www.atelierchagall.com

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.