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lunedì 24 febbraio 2020

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Esko Männikkö, Harmony Sisters

fino al 16 gennaio 2010

21.01.2010 - Luigia Bersani



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Nei Paesi scandinavi da sempre il legame tra l'uomo e la natura rappresenta un elemento imprescindibile nella vita degli abitanti di quei luoghi. Non è anomalo passeggiare tra laghi e betulle circostanti ai tipici villaggi in legno rosso ed imbattersi in cerbiatti, renne, volpi e scoiattoli. Una tale fusione tra le vite di uomini ed animali, nel caso di Esko Männikkö, si è trasformata in una vera e propria ricerca di comunicazione tra i due mondi.

La terza personale, Harmony Sisters, del fotografo finlandese presentata presso la galleria Suzy Shammah di Milano è dedicata proprio ai ritratti di animali di ogni parte del mondo. Il fotografo ritrae i suoi soggetti non con l'occhio di chi si imbatte in un mondo estraneo al suo, ma con l'occhio di chi cerca di esaltare gli aspetti più loquaci ed espressivi di qualcuno con cui si ha già una confidenza elevata. L'artista rispetta i suoi soggetti e li protegge comunicando un mondo senza interpretarlo; la serie di fotografie in esposizione testimonia il profondo e rispettoso legame dell'artista finlandese con la natura e fa emergere l'attenzione che questo pone nella ricerca degli sguardi, delle espressioni più comuni e autentiche degli animali che ritrae. Così sono immortalati lo sbadiglio di un ippopotamo, gli occhi incuriositi di un orango, il riposo di un cigno attorcigliato su se stesso, il crine pettinato di un cavallo o il particolare della dolcezza dei suoi occhi.

Männikkö sembra parlare con i suoi animali, e probabilmente lo fa per mezzo della sua macchina fotografica. L'artista si è descritto come "un fotografo di pesci, cani e vecchi" dichiarando così il suo radicale umorismo e l'aura magica della sua opera. Nonostante la chiara costruzione formale dei suoi lavori, l'attenzione per il dettaglio e la distanza estremamente ravvicinata con cui ritrae i suoi obbiettivi fanno apparire le immagini ad un primo sguardo quasi frutto di un lavoro di arte astratta o casuale; ma contestualizzando i particolari si apprezza la attenta precisione degli scatti e si riassociano quelle immagini, a prima vista non attribuibili ad un quadro d'insieme definito, ai corpi e ai volti degli animali ritratti.

Männikkö, quindi, in Harmony Sisters non si cimenta in reportage ambientali o in cacce fotografiche che inseguono attimi da cartolina, lui fa dei veri e propri ritratti agli animali con cui sembra creare una sorta di rispettoso scambio di opinioni che prendono voce dai gesti e dagli sguardi degli stessi.

 

Esko Männikkö, Harmony Sisters                                         

dal 18 novembre 2009 al 16 gennaio 2010
Galleria Suzy Shammah                                                                                   

Via San Fermo - Via Moscova 25, Milano
www.suzyshammah.com                                                                                  

Tel. 02.29.06.16.97  

 

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