Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 24 febbraio 2020

  • MP News
  • Cultura

Bobbio e il Novecento

fino al 15 gennaio 2010

21.01.2010 - Luigia Bersani



LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Il Festival di Urbino si apre con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio

Sabato 18 luglio, alle 21.30, si apre la 47a edizione del Festival di Musica Antica
Leggi l'articolo

Ricorre quest'anno il centenario della nascita di Norberto Bobbio, uno tra i più eminenti pensatori del Novecento.  Il filosofo, allievo di Gioele Solari, scomparso il 9 gennaio 2004, nominato senatore a vita nel 1984 dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, è stato professore ordinario all'Università di Torino, seguitissimo studioso, testimone e protagonista della vita politica italiana.

Proprio a Torino, città natale di Bobbio e città che ha visto fiorire il suo pensiero, è organizzata nel corso di tutto l'anno una fitta agenda di iniziative in sua memoria. 

Nei locali dell'Archivio di Stato, in piazza Castello, è stata allestita una rassegna policentrica sul tema "Bobbio e il Novecento". Si tratta di una mostra, realizzata sotto l'alto patronato del Quirinale, che mira a ricostruire la figura dello studioso nel suo mondo, soffermandosi in particolare sulla rete di relazioni intrattenute con una vasta gamma di personaggi, i cosiddetti "amici di una vita", tra cui figurano alcune delle personalità più rilevanti della vita culturale italiana del secolo scorso. Il nucleo centrale dell'esposizione concerne gli anni della formazione: lo storico liceo D'Azeglio, l'università, l'antifascismo e il Partito d'Azione, il periodo immediatamente successivo della nascita e del consolidamento della Repubblica. La rassegna è affiancata da 55 pannelli esposti sotto i portici del centro. "Bobbio e il suo mondo" propone immagini del filosofo e degli amici a lui cari, da Ginzburg ad Agosti, Mila, Pavese, Einaudi, Antonicelli, Foa, Levi, Galante Garrone.

Il pensiero del filosofo, di matrice fondamentalmente socialista, e la sua militanza per sopravvivenza nel partito fascista lo hanno portato a sviluppare un'idea politica che valutasse attentamente le ideologie di entrambe le parti, come spiega nella sua opera Destra e sinistra, nella quale Bobbio focalizza le differenze fra le due ideologie e i due indirizzi politico-sociali. Il pensiero di Norberto Bobbio si forma nei primi decenni del Novecento in una temperie filosofica dominata dell'idealismo. Tuttavia, come molti studiosi torinesi, non abbraccia mai questa visione del mondo: dopo un primo accostamento alla fenomenologia si avvicina al filone neorazionalista e neoempirista fiorito sul continente, specialmente oltralpe, in Germania, ed attorno al Circolo di Vienna. Durante gli ultimi anni del fascismo, Bobbio matura la convinzione della necessità di uno stato democratico, che sgombri il campo dal pericolo della politica ideologizzata e delle ideologie totalitarie, siano esse di destra o di sinistra; invoca una gestione laica della politica e un approccio filosofico-culturale alla stessa, che aiuti a superare la contrapposizione fra capitalismo e comunismo ed a promuovere la libertà e la giustizia. Affermazioni quali "ho imparato a rispettare le idee altrui, ad arrestarmi davanti al segreto di ogni coscienza, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare" manifestano il suo spirito di estrema apertura verso il confronto e verso una dialettica costruttiva politica e filosofica. E' proprio grazie a tale consapevolezza della storia e delle ideologie politiche che Bobbio è diventato uno tra i più attenti osservatori del mondo sociale e giuridico, analizzando in ogni aspetto, sin dalla pubblicazione del suo primo libro nel 1934 L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica, il quid originale delle strutture politiche e normative che dominavano l'Italia e l'Europa nel corso del XX secolo.

La rassegna in piazza Castello delinea, con immagini e scritti, i momenti fondamentali della vita e del pensiero del filosofo che ha gettato le basi ideologiche della democrazia in Italia, oltre ad aver ipotizzato la possibilità di un effettivo raggiungimento di uno Stato di diritto, come spiega nell'opera L'età dei diritti, in cui individuava nei diritti fondamentali la strada per lo sviluppo di una democrazia reale e di una pace giusta e duratura.

Una partecipazione collettiva e non coercitiva alle decisioni comunitarie, afferma Bobbio, una contrattazione delle parti, l'allargamento del modello democratico a tutto il mondo, la fratellanza fra gli uomini, il rispetto degli avversari, l'alternanza senza l'ausilio della violenza ed una serie di condizioni liberali, rappresentano i capisaldi di una democrazia.

 

Bobbio e il Novecento                                                                                                                  
Archivio di Stato                                                                                                                                  
dal 15/10/09 al 15/1/10                                                                                                                          
piazza Castello n. 209, Torino                                                                                                    
telefono: 011 540382, 011 5624431

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.