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lunedì 24 febbraio 2020

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Giappone. Potere e splendore 1568 -1868

fino all'8 marzo 2010

28.01.2010 - Luigia Bersani



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Le sale di Palazzo Reale a Milano accolgono una selezione di capolavori in arrivo dai più prestigiosi musei giapponesi come il Tokyo National Museum, il Kyoto National Museum, l'Osaka Municipal Museum of Art. Il legame tra Milano e Oriente, già stabilitosi nei precedenti anni in occasione di numerose e ripetute esposizioni artistiche volte alla scoperta della Cina e del Giappone, si rafforza con la mostra Giappone. Potere e Splendore 1568-1868.

In mostra più di cento opere mai esposte prima in Italia, molte delle quali considerate in patria veri tesori nazionali: grandi paraventi, rotoli verticali e orizzontali dipinti su carta e seta, ma anche preziose lacche, e ceramiche, armature, tessuti e maschere. Tutto appartiene al periodo che va dalla seconda metà del XVI alla seconda metà del XIX secolo, due dei momenti storici cruciali per la storia del Giappone: il periodo Momoyama (1568-1615) e il periodo Edo (1615-1868).

Percorrendo i saloni del Palazzo e ammirando le ricche meraviglie in esposizione, ci si immerge nella storia della antica civiltà nipponica e se ne scoprono i momenti fondamentali che vengono raccontati attraverso i  fasti e i tesori dei potenti del passato.

La mostra si svolge sulla linea di sei percorsi tematici: Natura, Potere, Occidente, Città, Arti Decorative e Tradizione.

Lussi ornamentali di ogni genere insieme ad una vasta collezione di materiale da combattimento documentano il periodo Momoyama, l'epoca dei tre unificatori del Regno del Giappone. In quegli anni Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu con la forza militare trasformarono il Giappone degli Stati combattenti in uno stato unitario. Questo periodo, pur essendo stato caratterizzato da momenti di alta tensione bellica e dalla dominazione militare, lo dimostrano i numerosi cimeli di guerra in esposizione, vide una rapida crescita economica del paese, dovuta allo sviluppo del commercio con l'estero, in particolare con l'Europa, e il conseguente periodo di arricchimento culturale che ne derivò. Nonostante ciò, l'apertura verso l'occidente portò anche a reazioni di diffidenza verso l'espandersi della cultura europea, in particolare verso l'espandersi del Cristianesimo, ciò portò al ribaltamento dell'atteggiamento, fino ad allora positivo, dei giapponesi nei confronti degli europei, che subirono addirittura persecuzioni ed esecuzioni di massa.                     

Al contrario, il periodo Edo costituì per il Giappone un lungo periodo di pace e di relativo ordine in cui si assisté ad un graduale sviluppo civile e sociale e all'espansione delle città. Il periodo Edo indica quella parte della storia del Giappone in cui la famiglia Tokugawa detenne, con lo shogunato, il massimo potere politico e militare nel paese. Lo sviluppo di un forte Stato centrale e di una struttura feudale ben funzionante diede luogo alla crescita di un'attività commerciale a livello nazionale e di un'economia monetaria. Ciò contribuì a creare nella città di Edo, la capitale, un'atmosfera vivace e stimolante in cui convivevano ricchi borghesi in cerca di piaceri mondani accanto a eruditi, studiosi di storia, politica, poesia e antichità classiche. L'apice di questo periodo di prosperità materiale e di sviluppo artistico e intellettuale fu l'era Genroku (1688 - 1704) in cui forse per la prima volta nella storia del Giappone si assisté alla nascita di una cultura guidata dai gusti non della nobiltà o della classe militare ma di una borghesia cittadina ricca e colta.

Come dimostrano le opere esposte, si tratta di un'arte, quella sviluppatasi nel periodo Edo, allo stesso tempo popolare e raffinata, che unisce lo sfarzo di fregi puramente ornamentali all'ordinarietà degli oggetti su cui questi vengono apposti.

L'esposizione analizza i percorsi storici del Giappone appena riassunti attraverso i mutamenti della civiltà nei suoi aspetti più disparati: partendo dal rapporto con la natura si arriva all'immagine della città e delle attività che vi si svolgevano; si passa dalla rappresentazione del potere e della religione, agli splendori della pittura, con le correnti pittoriche più significative, e alla vita quotidiana; dall'affascinante mondo del teatro sino al rapporto conflittuale con l'Occidente.

Così, una selezione ineguagliata di oltre duecento capolavori tra stoffe, ventagli, mobilio e molto altro raccontano attraverso il vissuto tre secoli di fasti, guerre e poesie della storia del Giappone.



Giappone. Potere e splendore 1568-1868
Palazzo Reale di Milano                                                                                                                                    

Piazza Del Duomo 12                                                                                                                                      

Tel. 02875672                                                                                                    

www.comune.milano.it/palazzoreale

dal 7 dicembre 2009 all'8 marzo 2010

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