Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 06 aprile 2020

  • MP News
  • Cultura

Milena Pavlović Barilli

fino al 30 gennaio 2010

28.12.2009 - Simone Di Tommaso



LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Il Festival di Urbino si apre con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio

Sabato 18 luglio, alle 21.30, si apre la 47a edizione del Festival di Musica Antica
Leggi l'articolo

Nella ricorrenza del centenario della nascita, il Museo Hendrik Christian Andersen di Roma ospita una bella mostra che racchiude le migliori opere di Milena Pavlović Barilli, importante pittrice, disegnatrice e poetessa italo-serba.

Milena Pavlović Barrili nacque a Požarevac, in Serbia, nel 1909 figlia unica di Danica Pavlović e del compositore italiano, critico musicale, poeta e scrittore, Bruno Barrili. La sua formazione artistica iniziò presso la Scuola Reale d'Arte a Belgrado e proseguì a Monaco. La parte più importante della sua opera artistica si sviluppò però fuori dalla nazione iugoslava: la sua vita, infatti, si svolse nelle più grandi metropoli europee, ovvero a Madrid, Londra, Graz, Parigi e, da ultimo, a Roma, dove presentò i suoi lavori insieme ai più eminenti rappresentanti dell'avanguardia artistica contemporanea come De Chirico, Savinio, Lhote. Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, nell'agosto del 1939, Milena partì per New York dove rimase fino alla morte, precoce e improvvisa, per affezione cardiaca avvenuta nel 1945. Le spoglie dell'artista riposano, dal 1949, nel Cimitero Acattolico di Roma.

La mostra presenta il periodo migliore dell'opera dell'artista: sono esposti, infatti, 21 dipinti del periodo 1932/1942 e 14 disegni di moda dei periodi 1927/1928 e 1939/1944.

La sala d'ingresso è dedicata alla presentazione documentaria della biografia di Milena e della sua famiglia, con pubblicazioni e fotografie d'epoca. Nella sala principale sono esposti i capolavori dei suoi due periodi stilistici, quello "lineare-magico" e quello "metafisico-rinascimentale", tra i quali si può citare, "Autoritratto con velo", "Autoritratto con scudo e aquila" e "Ritratto con il guanto nero". La terza sala è consacrata al lavoro di Milena nel campo del disegno di moda che parte dal periodo degli studi a Monaco di Baviera, che già sembra anticipare l'impegno professionale nelle riviste di moda a New York (Vogue, Textrom, Charm, Glamour). Sono esposti quindi 14 disegni di moda, dei quali 7 sono originali del primo periodo ed altri 7 pubblicati sulle riviste dell'epoca. Successivamente l'attenzione è incentrata sui profondi legami emotivi di Milena: da un lato, il legame indissolubile con la madre, che simboleggia le radici, la famiglia, la Serbia, la piccola città di Požarevac e i valori patriarcali, e, dall'altro, le emozioni profonde che sentiva per il mondo, per i valori europei ed universali. La sala n. 5 contiene le opere che documentano l'interesse di Milena per la religione. Nella "Madonna" del 1936 è evidente la linea leggera, entusiasta e vivace. Nel "Psalmo" e nella "Lotta del bene e del male" del 1942 si assiste, invece, all'inaugurazione di un nuovo stile, duro, caratterizzato dal linearismo accentuato dal drappeggio dinamico, con scene commoventi ed emozionanti che sono, nello stesso tempo, poetiche e drammatiche. La sala successiva contiene tre opere, due del 1933 e una del 1932, in cui Milena introduce tanti nuovi simboli come lo scudo, il pettine spagnolo, la chitarra, sviluppando un insieme di intimità, costituito di passioni e sofferenze, sempre controllate con dignità. Infine altre opere che si differenziano dalle precedenti per l'utilizzo di immagini di frammenti di sculture antiche.

La mostra è deliziosa e vuole far apprezzare una grande artista che in pochi conoscono e che fu legata all'Italia da forti legami. L'opera che più colpisce è "Autoritratto con velo", dove si riesce a percepire, attraverso la leggerezza del disegno e del colore, la trasparenza del velo e delle vesti, in un'ambientazione tardo-rinascimentale.

In poche parole, è una mostra che vale veramente la pena di vedere.

 

dal 18 dicembre 2009 al 30 gennaio 2010

museo Hendrik Christian Andersen, via Pasquale Stanislao Mancini 20 - Roma

aperto dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19.30. Lunedì chiuso

ingresso gratuito

www.museoandersen.beniculturali.it

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.