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venerdì 14 agosto 2020

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Insiemi non disgiunti

fino al 12 gennaio 2010

11.01.2010 - Irene Roberti Vittory



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  L'arte non è un qualcosa di astratto, estraneo dal mondo. L'idea per un'opera d'arte non nasce dal nulla. Si potrebbe controribattere che molti artisti hanno dipinto soggetti assolutamente irrazionali, immaginari, simbolici. È vero, ma un artista non vive fuori dal mondo. E anche la realtà interiore è realtà, ed è elaborazione di ciò che si sente e si vede. Alla galleria "la nube di Oort" incontriamo qualcosa di molto lontano, di visibile in certa misura ad occhio nudo, ma preferibilmente con un telescopio: l'oltre-Terra, lo spazio. Cerchi luminosi contrapposti al nero assoluto, tecniche e materiali fantasiosi per una materia, quella astronomica, avvolta dal mistero. Arte e scienza hanno in comune impenetrabilità, continua evoluzione, impossibilità di giungere a una conoscenza - o prospettiva - ultima. L'esattezza della visione e l'immaginazione del non ancora conosciuto, dell'intravisto nella fantasia. Idealmente possiamo sbizzarrirci nel cercare affinità tra due mondi che molti, ingenuamente, giudicano inconciliabili. A contraddirli ci sono le parole di illustri poeti e scienziati di epoche antiche e moderne, più le poesie inedite di Luigi Trucillo, Rosa Pierno, Marco Furia, Gilberto Isella, Gilles Cyr e Ermanno Guantini. Nella piccola galleria del quartiere Esquilino, però, troviamo opere che forse non sono all'altezza di tale fascino. Troppe semplificazioni; la complessità viene tramutata in stilizzazione, col risultato che sia l'arte che la scienza sono sminuite e ridotte a favoletta priva di attrattiva. Non ci viene donato quel pizzico di senso di scoperta che ogni buona mostra suscita. D'altra parte, lo spazio espositivo è ristretto e le opere esigue. Non può essere una giustificazione, sappiamo che un solo capolavoro, ad esempio, comunica più di mille disegni "vuoti". Ma possiamo ridimensionare le aspettative e considerare questo come un dessert insapore (ma che non fa male) nell'ambito della "grande abbuffata", per usare una metafora gastronomica, del 2009, anno dedicato all'astronomia. Grandi mostre, iniziative prestigiose. E poi gli ultimi botti di inizio anno, quelli che chiudono i festeggiamenti.   

 

"Insiemi non disgiunti"

dal 10 dicembre 2009 al 12 gennaio 2010

Galleria "La Nube di Oort" - Via Principe Eugenio 60, Roma

Ingresso libero

Orario libero: da martedì a venerdì ore 17,30 - 19,30

 

 

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