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La nostra era avanguardia

fino al 5 febbraio 2010

10.02.2010 - Simone Di Tommaso



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Alviani
 

Graziella Lonardi Buontempo è, fin dai primi anni Settanta, la migliore animatrice della scena artistica romana e promotrice instancabile delle ricerche artistiche più avanzate, attraverso l'organizzazione di grandi mostre in spazi pubblici e la promozione di un nuovo modo di fare cultura, nell'incontro diretto con gli artisti e le opere nel momento stesso della loro creazione ed elaborazione.

Il MACRO di via Reggio Emilia dedica una mostra all'attività di questa donna con il chiaro intento di far scoprire come una grande passione per l'arte abbia dato vita ad una nuova visione della cultura.

L'esposizione rilegge, sotto un'altra luce, due tra i momenti centrali della storia dell'arte contemporanea e romana, ovvero le due mostre principali tenute a Roma negli anni Settanta e curata dal grande critico d'arte Achille Bonito Oliva, sotto la supervisione proprio di Graziella Lonardi Buontempo. Due mostre che hanno costituito per l'epoca due rivoluzionari modelli espositivi che hanno portato ad una nuova fruizione dell'arte.

La prima, intitolata "Vitalità del negativo nell'arte italiana 1960/70", si tenne nel 1970 al Palazzo delle Esposizioni, rinnovato per l'occasione e rivitalizzato da un lungo periodo di abbandono, e riunì gli artisti dell'avanguardia italiana, come Shifano, Castellani, Festa, Marotta, Pascali e Vettor Pisano.

La seconda, dal titolo "Contemporanea" inaugurò il grande parcheggio sotterraneo di Villa Borghese, progettato dall'architetto Luigi Moretti. Essa fu uno dei maggiori eventi d'arte del XX secolo e ospito i più grandi artisti di quel momento, come Andy Warhol, Joseph Beuys, Robert Rauschenberg e Daniel Buren. Per l'occasione l'artista Christo impacchettò duecento metri di Mura Aureliane, nei pressi di Porta Pinciana a via Veneto.

Graziella Lonardi Buontempo è famosa inoltre per aver ideato gli Incontri Internazionali d'Arte a Roma: luoghi di sperimentazioni, in cui artisti e critici potessero interagire con il pubblico in performances, dibattiti e discussioni, nel farsi stesso del loro lavoro creativo, secondo un nuovo modo di fare arte che ancora oggi continua ad animare la scena artistica romana.

La mostra, curata da Luca Massimo Barbero e Francesca Pola, comprende un centinaio di grandi foto originali di Ugo Mulas, un video-racconto della Lonardi Buontempo, un touchscreen interattivo e numerosi documenti d'archivio e testimonianze delle due famose esposizioni degli anni Settanta.

All'ingresso della sala espositiva campeggia una frase di Graziella Lonardi Buontempo che spiega chiaramente il suo modo di pensare: "Ritengo di aver dato un senso nuovo alla mia vita di donna proprio nel momento in cui mi sono proposta non più di criticare esclusivamente tutto ciò che osservavo, ma di fare. Nel miglior modo possibile, si intende."

Rilievo centrale è inoltre dato all'opera di Andy Warhol dedicata proprio a Graziella Lonardi Buontempi, di cui era grande ammiratore e soprattutto amico.

 

Dal 23 gennaio al 5 aprile 2010

MACRO, via Reggio Emilia 54 - Roma

Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. Lunedì chiuso.

Ingresso: intero € 4,50 - ridotto € 3

www.macro.roma.museum

 

Le altre mostre del MACRO:

Ilya & Emilia Kabakov – The blue carpet

Roommates. Valentino Diego/Pietro Ruffo

Oscar Savio - Architettura in bianco e nero

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