collabora redazione chi siamo


lunedì 22 aprile 2019

  • MP News
  • Cultura

La Persia Qajar

fino al 5 aprile 2010

10.03.2010 - Simone Di Tommaso



LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Il Festival di Urbino si apre con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio

Sabato 18 luglio, alle 21.30, si apre la 47a edizione del Festival di Musica Antica
Leggi l'articolo

Nel 35° anniversario della sua fondazione, l'Istituto Nazionale per la Grafica ha inaugurato, lo scorso 11 febbraio, una mostra particolare dedicata all'attività di un gruppo di fotografi italiani che documentarono la Persia tra gli anni 1848-1864, sotto il regno di Nâseroddin Shah, della dinastia Qajar.

Il nucleo dell'esposizione è costituito da una selezione di un centinaio di fotografie, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, a cui si affiancano, da una parte, disegni, quadri e litografie di illustratori italiani e, dall'altra, i documenti e reperti relativi alla missione diplomatica compiuta in Persia, nel 1862, da Marcello Cerruti, su incarico di Camillo Benso Conte di Cavour.

Il periodo cui si riferiscono le immagini esposte fu di particolare importanza per l'economia e la cultura del grande paese orientale. In quest'epoca risalgono, ad esempio, l'avvio della costruzione di grandi opere pubbliche, la formazione dell'università di Teheran e l'apertura al mondo occidentale, mediante le molteplici missioni diplomatiche e scientifiche composte da importanti esponenti di paesi come l'Italia o la Francia.

In queste missioni si distinsero alcuni fotografi che riuscirono a portare avanti un importante lavoro, costituito da migliaia di scatti che riprendevano la vita e i luoghi della Persia dell'Ottocento.

Fra questi ricordiamo, innanzitutto, Luigi Montalbone (1827-1877) il quale, seguendo la missione italiana del 1862, documentò fotograficamente le vedute e gli edifici delle più grandi città persiane come Yerevan, Qazvin, Soltaniyeh, Tabriz, Tbilisi, Tajrish, Teheran e Zanjan, facendole conoscere al mondo intero, mediante una diffusione internazionale dei suoi album.

Oltre a Montalbone ci furono Luigi Pesce (1827-1864) e Antonio Giannuzzi (1819-1876), che fuggirono dall'Italia a seguito dei moti risorgimentali del 1848 e arrivarono in Persia nello stesso anno, divenendo ben presto istruttori militari al servizio dello Shah. Entrambi appassionati della nascente arte fotografica, documentarono negli anni Cinquanta dell'Ottocento, i più famosi siti archeologici e luoghi sacri del Paese, come Persepoli, Pasagardae, Qom, Isfahan, Kermanshah, Bastam, Damghan, Dezful, Mashhad, Shiraz e Rey.

La mostra è estremamente interessante e permette di scoprire immagini magiche e misteriose della vecchia Persia. Colpiscono, soprattutto, le fotografie relative ai monumenti archeologici di Persepoli e alla moschee dislocate nelle città persiane: foto che hanno ben 160 anni di storia e che ritraggono lo spaccato di vita di un Paese lontano, economicamente e culturalmente, dall'attuale Iran.

 

Dal 12 febbraio al 5 aprile 2010

Istituto Nazionale per la Grafica, Calcografia - via della Stamperia 6, Roma

Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso.

Ingresso gratuito

www.grafica.arti.beniculturali.it

 


La Persia Qajar



BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.