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venerdì 18 gennaio 2019

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DISEGNATO CON LA LUCE

Fino al 18 luglio 2010

18.05.2010 - Simone Di Tommaso



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Il Romanticismo tedesco annovera tra i suoi maggiori esponenti Carl Blechen, un artista, morto a soli 42 anni, che ha letteralmente rivoluzionato la pittura dell'epoca, realizzando opere straordinarie, ammirate dai suoi contemporanei, di tema paesaggistico, con l'uso delle stesse tecniche che saranno alla base del successivo movimento impressionista.

A quest'artista geniale la Casa di Goethe di via del Corso dedica una bellissima mostra, esponendo, per la prima volta in Italia, "L'Amalfi-Skizzenbuch", il "Libro degli schizzi amalfitani", la sua migliore opera, costituita da 66 disegni realizzati durante un viaggio di dieci giorni, nel maggio del 1829, lungo la costa napoletana e amalfitana.

I fogli, che misurano 20 per 30 cm, sono costituiti da 33 disegni a seppia, 29 disegni a matita, 2 a penna e 2 acquerelli: essi hanno una forza straordinaria e sono caratterizzati da un sapiente impiego delle tecniche della luce e dell'ombra. Sono, insomma, dei veri e propri capolavori antesignani del modernismo alla cui visita non dovrà assolutamente mancare il più attento appassionato d'arte.

La parte iniziale della mostra raccoglie i fogli realizzati durante la prima fase del viaggio italiano e hanno ad oggetto la costa napoletana, dalla parte di Posillipo. Lo schizzo è molto chiaro e accurato, la tecnica usata è quella della matita, il tratto è fine, gli elementi dell'acqua e del cielo sono resi in modo straordinario. La costa è tutt'oggi riconoscibile in ogni angolo. Si possono, quindi, vedere palazzi a strapiombo sul mare, grotte di tufo, rovine e insenature, il tutto talvolta con lo sfondo del Vesuvio e dell'isola di Capri: è il trionfo del classico paesaggismo napoletano depurato dagli elementi rindondanti.

Dopo due disegni, realizzati durante la visita alla città sepolta di Pompei, si passa al vero e proprio cuore della mostra, costituito dalle realizzazioni amalfitane. Qui l'artista preferisce la seppia alla matita, in quanto questa tecnica riesce meglio a far percepire all'osservatore le diverse tonalità della luce e le inclinazioni delle ombre. L'atmosfera sembra rarefatta e silenziosa, il clima è quello di un maggio assolato e caldo, inframezzato da attimi di frescura.

Nella visita alla Costiera Amalfitana, paesaggio favoloso e unico al mondo, Blechen si ferma ad ammirare soprattutto gli elementi più nascosti, come i mulini, i torrenti e le rocce frastagliate. I disegni sono ambientati nella città di Amalfi, nella vicina Valle dei Mulini e lungo la strada che conduce ai paesi di Ravello e Scala.

"Blechen fissa ciò che colpisce il suo occhio - afferma la curatrice della mostra Meike Hennig - senza preoccuparsi dei soggetti tipici dell'epoca. Talvolta si lascia addirittura alle spalle i celebri monasteri e i popolari panorami marini, scegliendo invece di disegnare i magazzini portuali. I suoi soggetti sono i cubi bianchi dei mulini della carta, nascosti da alberi sottili, il torrente del mulino e le sue casette a ponte, i villaggi montani, finora mai ritratti dai numerosi paesaggisti in viaggio ad Amalfi, le terrazze appena sfumate, e i lievi pendii. Il suo tema è la forte luce, la capacità che essa ha di modificare lo sguardo e dunque di mutare le forme e i colori degli oggetti".

La mostra è estremamente interessante e permette di scoprire il genio di un artista che è sconosciuto ai più ma che riveste un ruolo importante all'interno del romanticismo e, in particolare, del vedutismo ottocentesco.

 

dal 28 aprile al 18 luglio 2010

Casa di Goethe - via del Corso 18, Roma

Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Lunedì chiuso.

Biglietto: intero € 4 - ridotto € 3

www.casadigoethe.it

 

 

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