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domenica 20 settembre 2020

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L’ospite inquietante

I giovani vivono in un ambiente malato e devono confrontarsi non solo con le difficoltà legate alla crescita, ma anche con un vuoto culturale che li travolge e li lascia disorientati, in balia di sé stessi.

02.05.2009 - Daniele Maurizi



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"Il nichilismo e i giovani" è il sottotitolo di questo testo di Galimberti. Il nichilismo, parola desueta nel linguaggio comune, è la condizione morale e sociologica in cui si arriva alla negazione di qualsiasi valore. Goethe sosteneva che l'uomo è un essere orientato alla costruzione di senso e quando questo senso svanisce, le prospettive si allontanano, i tessuti sociali diventano sempre più sfilacciati e la solitudine pervade i corpi e gli animi, gli individui che non sono sostenuti da una forte personalità o carattere, o assistiti da una rete di persone che costituiscano valide guide, si rifugiano in un individualismo esasperato che è innaturale e li rende più vulnerabili alle sempre più numerose e insistenti illusioni esterne.

 

I giovani costituiscono la fascia di individui che avrebbero nel loro genere fatto entrare nelle proprie anime proprio il nichilismo, quell'ospite particolare, inquietante, che sta diffondendo un disagio non solo psicologico, ma culturale. I giovani sarebbero, più o meno consapevolmente, attraversati da una mancanza di valori che li rendono insicuri e angosciati a tal punto da modificare il loro orizzonte percettivo di sé stessi e dell'ambiente esterno. Per cui il futuro non è più visto come una promessa, piuttosto come una minaccia.

 

L'acquisizione di autostima diventa sempre più difficile perché i giovani non sono più capaci di gestire i conflitti ed elaborare le sconfitte, le passioni diventano superficiali, i sensi svaniscono. Questa è la tesi di fondo del libro e il prof. Galimberti procede nel suo discorso attraverso un'analisi "sociologica" dei giovani inseriti nei loro più comuni luoghi di frequentazione o "ambienti di immersione", dalla scuola, passando per le discoteche, l'incontro (eventuale) con le droghe, le famiglie.

 

La riflessione prosegue attraverso l'estensione del disagio giovanile al deperimento dei nuovi valori fondanti della cultura occidentale, con riferimento particolare a quella italiana. Se la società, come fonte stessa del disagio che è, appunto, culturale, prescinde dai giovani, rinunciando a imprevedibili opportunità di crescita e di sviluppo, promuove valori che si riducono al denaro, al consumo e all'efficientismo sfrenato, sarà essa stessa artefice dello svuotamento di senso delle vite individuali. Ed è proprio sul significato della sofferenza che vale la pena di soffermarsi perché il nichilismo porta proprio alla desertificazione del senso delle rispettive esistenze.

 

Galimberti conosce e descrive in maniera assolutamente verosimile e lucida una generazione di molto successiva e diversa dalla sua, dimostrando che la cultura e l'apertura mentale costituiscono ottimi rimedi per evitare di rimanere "incastrati" nel proprio tempo e nei pregiudizi. Il linguaggio non sempre è scorrevole, da un lato perché di sottofondo c'è un'impostazione filosofica la cui espressione scritta è, per sua natura, spesso non immediatamente afferrabile, dall'altra perché ci sono molti richiami ad altri testi e autori che, in quella quantità, a volte spezzano il filo della lettura, recidendone la linearità e deprezzandone l'incisività.

 

La generazione giovanile non è comunque definitivamente destinata alla rovina. Ci sarebbe una via d'uscita, quella del recupero della propria personalità, con l'aiuto dei genitori, delle istituzioni scolastiche e della società in generale. Bisogna offrire loro una guida, dei confini, che li incanalino verso la scoperta delle proprie capacità e aspirazioni. È necessario che i giovani coltivino i propri sogni, pazientemente, che siano i primi amanti di sé stessi: "...solo in questo modo l'ospite inquietante non sarà passato invano".

 

 

L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani

 

Umberto Galimberti

 

Serie Bianca Feltrinelli, 2007

 

180 pagine

 

12 euro

 

 

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