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martedì 22 settembre 2020

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Il giorno prima della felicità

Un libro ambientato a Napoli, scritto da un Autore che sa vedere l'universale dietro il particolare, la poesia che entra tra quei vicoli angusti e permette ancora di vedere il cielo.

06.10.2009 - Daniele Maurizi



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Una partita a scopa che diventa un percorso di formazione, un amore diverso dagli altri che diventa lo scopo di una vita...

Un ragazzo senza passato, figlio di nessuno, cresce nel cortile di un palazzo qualunque di Napoli... Vive in uno stanzino, vive per vedere nel riflesso dei vetri gli occhi della bambina che gli ha rubato il cuore. Tra loro non ci sono parole, solo sguardi fugaci che scompaiono non appena il sole rende opaco quel vetro del terzo piano. Questo ragazzo non ha nome, si accontenta di sentirsi un  pezzo di palazzo. Il suo presente senza identità si mescola, dentro una portineria, al passato di Don Gaetano. Tutti e due, cresciuti da orfani, mentre bevono un caffè medicano la loro reciproca solitudine, che forse non ammettono nemmeno a sé stessi. Don Gaetano insegna al ragazzo a giocare a scopa ma, dietro quelle carte, si nasconde un percorso esistenziale: l'adulto regala al giovane il suo passato, gli affida un'eredità.

Don Gaetano parla della guerra, di un ebreo che, nascosto proprio sotto quel palazzo, gli ha insegnato come anche nelle sciagure più grandi la cultura, la fede e la dignità possono far rimanere uomini. Don Gaetano, tra una partita e un'altra, insegna al ragazzo la vita, immensa come il cielo che si incastra tra i vicoli di Napoli, come le nuvole che cambiano faccia in continuazione. Don Gaetano sente i pensieri della gente, conosce bene quello che si nasconde dietro i sorrisi delle persone. Per quei pensieri inconfessabili non c'è redenzione. Gli uomini sono solo "carne da bruciare all'inferno".

Don Gaetano può insegnare al ragazzo, ma non si illude di proteggerlo dal dolore che entra all'improvviso, dal passato che viene a cercare. E infatti, in un giorno qualunque, fu proprio il passato a bussare al vetro di quella portineria. Capelli marroni che danzano con il vento, un silenzio che fa rumore: è lei, Anna, la bambina che dieci anni prima guardava il ragazzo dal vetro del terzo piano. E' tornata dopo essere stata chiusa in una clinica per i cosiddetti "bambini chiusi" che oggi spesso si etichettano con il nome di "autistici". Anna non voleva parlare, non voleva lasciarsi toccare ed invece ora è lì, davanti al ragazzo. I suoi occhi non dormono e non piangono, in essi brucia fuoco e tormento. Anna è stata promessa ad un camorrista che sta per uscire di prigione ma decide di donare la sua verginità proprio al ragazzo senza nome. Gli dona la ferita aperta del suo buio, in un letto in cui le coperte diventano bende. Il ragazzo comincia a capire il segreto del vivere: l'ebreo nascosto nel palazzo un giorno aveva detto a Don Gaetano che si poteva sopportare tutto il giorno prima della felicità. E proprio allo stesso modo, il ragazzo è disposto a sopportare tutto il giorno prima della sua felicità, aspettando il momento in cui Anna gli avrebbe donato tutta sé stessa.

Quello che il ragazzo non conosce però è il giorno dopo la felicità, il giorno in cui deve sguainare il coltello contro il fidanzato di Anna, che vuol lavare il suo onore. E così il giorno dopo la felicità lo porta lontano, lontano da tutto quello che ha amato solo per un istante. Giorno per giorno il ragazzo senza nome era diventato figlio della città, dei suoi colori, dei suoi odori, ed ora, in fretta, deve andar via. È ancora lì, su una barca diretta in Argentina, mentre le finestre di Napoli lo salutano, come se fossero tanti fazzoletti bianchi. Il figlio della città parte senza nemmeno salutare, nel giorno dopo la felicità.  

Libro caratterizzato da una delicatezza estrema; i sentimenti vengono resi in tinte tenui, quasi in colori pastello. L'amore è solo sussurrato, anche se si presenta come un rapporto sessuale violento. C'è sangue, ma quel sangue non sa di violenza. Le parole accarezzano i fatti e li rendono universali: dietro la vicenda del ragazzo senza nome infatti Erri de Luca nasconde un postulato esistenziale. Ognuno di noi, in fondo in fondo, aspetta il giorno prima della felicità, quell'alba che sarà ancora più dolce del sole di mezzogiorno.

 

Erri de Luca

Il giorno prima della felicità

Feltrinelli, 2009

144 pagine

Euro 13, 00

 

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