Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


martedì 31 marzo 2020

  • MP News
  • Cultura

GINO DE DOMINICIS: L’IMMORTALE

A Roma il nuovo museo MAXXI presenta una importante e storica retrospettiva dedicata a Gino De Dominicis, artista italiano tra i più originali del Novecento

16.09.2010 - Simone Di Tommaso



Arte contemporanea? Visitala gratis l'8 ottobre!

In tutta Italia, musei d'arte moderna e contemporanea aperti al pubblico gratuitamente per la Giornata del...
Leggi l'articolo

LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

Con la recente inaugurazione del MAXXI e della nuova ala del MACRO, Roma si sta trasformando in un vero e proprio centro dell'arte contemporanea internazionale. I turisti che vengono da ogni parte del mondo hanno ora a disposizione rilevanti spazi espositivi dediti alla contemporaneità, luoghi nuovi e di sicuro impensabili fino a pochi anni fa.

Il museo Maxxi di via Guido Reni, capolavoro dell'architetto iraniana, Zaha Hadid, è stato inaugurato lo scorso maggio, con l'apertura di tre grandi mostre, dedicate all'italiano Gino De Dominicis, all'architetto Luigi Moretti, all'artista Kutlug Ataman.

Quella di De Dominicis si confermerà nel tempo come una mostra storica, dal momento che rappresenta la prima e più esaustiva retrospettiva dedicata ad un artista che ha fatto dell'originalità esasperata e della ricerca continua di nuove sperimentazioni i suoi cavalli di battaglia.

"La mostra - afferma il curatore, il noto critico Achille Bonito Oliva - prende in esame i maggiori nodi tematici e iconografici affrontati dall'artista: l'immortalità della materia e l'entropia, il rovesciamento prospettico e l'ubiquità, la metamorfosi e l'evoluzione, il confine tra visibile e invisibile, l'ironia, la sospensione tra passato e avvenire. Su tutti domina la riflessione sull'immortalità, che è una costante nella ricerca di De Dominicis. Per questa ragione la mostra non è stata costruita secondo un'evoluzione cronologica lineare, ma in una dimensione di tempo circolare, in cui le opere  sono presentate come epifanie, anche attraverso il ricorso a veri e propri cortocircuiti visivi tra lavori di contenuto simile ma distanti cronologicamente".

Davanti l'entrata del museo, sulla piazza, è collocata "Calamita cosmica", l'opera più ambiziosa del nostro artista: lo scheletro umano, lungo 24 metri, è affiancato da un'asta d'oro di 7 metri a simboleggiare il possibile raggiungimento per l'uomo  dell'immortalità del corpo nel momento del contatto con le più recondite energie cosmiche. L'impatto per il pubblico è straordinario, si rimane letteralmente a bocca aperta. Chi non conosce De Dominicis è attratto dalla sua arte già prima dell'ingresso.

Nell'atrio del museo, la sagace installazione "Mozzarella in carrozza", apre la visita vera e propria. La prima delle tre sezioni in cui è divisa la mostra è dedicata alla ricerca dell'assurdo e ai più spregiudicati giochi legati alla tautologia e alla metonimia. Trovano, quindi, spazio, opere come "Statua", tesa a risaltare il concetto di invisibilità, "Ubiquità", "Il tempo, lo sbaglio e lo spazio", che riflette l'infruttuosità delle ricerche umane indirizzate a sconfiggere la morte del corpo, "Necrologio", ovvero l'irreale annuncio da parte dello stesso De Dominicis della propria morte e il passaggio figurativo allo stato di immortalità, e, infine, "L'immortale invisibile, il luogo", costituita una sedia collocata in un angolo a diversi metri di altezza.

La seconda sezione è ospitata in uno dei punti più spettacolari del Maxxi, il corpo delle scale: "qui, le opere - afferma il curatore - emergono dal buio irrazionale dello spazio del museo non orientabile e infinitamente percorribile, che rafforza il senso a-gravitazionale e onirico del suo lavoro". L'opera principale è "D'IO" del 1971, giocata sull'ironia e sulla duplicità di significato.

La sezione finale, situata nella Galleria 5, ospita le opere tese alla creazione di un'ideale bellezza antinaturalistica ed eccentrica, come le cosiddette "Giocondine", reinterpretazioni della Monna Lisa leonardesca, "I nasi", "Urvasi e Gilgamesch", incentrata sul rapporto tra bellezza e immortalità, e "Pianeti", che rappresenta il sistema solare secondo la visione sumera. La mostra è imperdibile ed è consigliata a qualsiasi tipo di pubblico.

 

Dal 30 maggio al 7 novembre 2010

MAXXI, via Guido Reni n. 4/A - Roma

Aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19. Il Giovedì fino alle 22.

Biglietto: intero € 11 - ridotto € 7

www.fondazionemaxxi.it

 

 


GINO DE DOMINICIS: L’IMMORTALE



BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.