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lunedì 22 aprile 2019

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Sante Monachesi

Il Museo Fondazione Roma di via del Corso ospita, fino al prossimo 24 ottobre, una mostra dedicata a Sante Monachesi, uno tra i migliori artisti del movimento futurista

08.10.2010 - Simone Di Tommaso



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A poco più di cento anni dal celebre Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti, il Museo Fondazione Roma celebra, ancora una volta, il movimento futurista inaugurando una bella mostra dedicata a Sante Monachesi, artista eclettico, originale e dall'inesauribile vitalità. Il tributo è senza precedenti. L'esposizione è una vera e propria antologica. Le opere, oltre un centinaio, riescono a far capire il percorso di un grande artista italiano, nato a Macerata nel 1901 e morto a Roma nel 1991. E' un cammino che parte dal movimento futurismo e che arriva alle ricerche più ardite e innovative, come dimostrano le sue migliori interpretazioni artistiche.

Il Futurismo è il faro della sua vita. Fin dalla prima giovinezza, Monachesi è, difatti,  attratto dalle ventate di novità e dal dinamismo rappresentato dal movimento che si stava diffondendo a macchia di leopardo in Italia e nel mondo. Aderì, quindi, fin da subito al Futurismo: nel 1932 sposa 'in toto' il movimento, fondando, con Bruno Tano, il 'Gruppo Futurista Umberto Boccioni - Movimento futurista delle Marche' e nel 1936 si trasferisce nella città di Roma, capitale delle nuove istanze artistiche. Da quel momento diventa uno tra i più apprezzati artisti italiani: nel 1936 partecipa alla Esposizione Universale di Parigi, nel 1938 espone alla XXI Biennale di Venezia e alla Esposizione della Art Department della Columbia University di New York e, nel 1939, è tra gli artisti di punta della III Quadriennale di Roma.

Il Futurismo è la sua vita ed è anche la sua fonte di ispirazione quando comincia ad elaborare nuove ricerche artistiche.

Nel dopoguerra trascorre un breve periodo a Parigi, dove incontra un notevole successo, realizzando le sue opere pittoriche più note, come la serie dei 'Muri ciechi', trasposizione sulla tela dei grandi palazzi in costruzione, e delle 'Clownnesses', procaci donne nude con cappelli da clown che danzano sospese nell'aria.

Dopo essere dedicato a dipingere nature morte, a carattere prevalentemente floreale, comincia a sperimentare nuovi materiali, come la plastica, la gomma piuma e il polmetilmetacrilato, creando opere di un'originalità assoluta e trovando il favore della critica più attenta e precisa. Nel 1964 fonda il 'Movimento Agrà', vera e propria corrente del futurismo, il cui manifesto è un inno alla antigravitazionalità: le forme sono lievi e leggere, la gravità è vinta, il corpo e l'opera d'arte sono liberati dal peso terreno. La domanda che si pone il nostro artista è chiaramente rivoluzionaria: "Nell'epoca dei satelliti artificiali, mentre l'uomo si accinge a conquistare la luna, è possibile continuare a dipingere gli stessi oggetti, o meglio, a dipingere con lo stesso intento di una volta?" Nascono così le 'Evelpiume', fogli di gommapiuma legati con uno spago al soffitto, con il chiaro intento di superare le regole gravitazionali.

La mostra è straordinariamente completa. Il percorso è cronologico e riesce perfettamente nell'intento di spiegare l'arte di un grande artista quale Monachesi. Particolarmente interessanti sono le sculture chiamate 'Allumini a luce mobile' che accolgono il visitatore nelle prime sale e che rivelano, da subito, l'attenzione verso l'interazione tra forma, materiale e luce.

La produzione pittorica è ben rappresentata dalle serie parigine e dalle nature morte, dai colori densi e vibranti, trattati con pennellate corpose. Il cammino della mostra, sicuramente consigliata, si chiude con una sala che ospita le originaliopere di gommapiuma 'Evelpiume'.

 

dal 21 settembre al 24 ottobre 2010

Museo Fondazione Roma - via del Corso n. 320, Roma

Aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20. Chiuso il lunedì.

Biglietto: intero € 6 - ridotto € 4

www.civita.it

 

 




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