Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


venerdì 25 settembre 2020

  • MP News
  • Cultura

Federica Malagesi – Haiti (per non dimenticare) -

L’arte di Federica Malagesi scuote la memoria.

12.10.2010 - Irene Roberti Vittory



LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Il Festival di Urbino si apre con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio

Sabato 18 luglio, alle 21.30, si apre la 47a edizione del Festival di Musica Antica
Leggi l'articolo


Federica Malagesi - RITORNO ALLA VITA -

È il 12 Gennaio 2010. Un terremoto scuote la crosta terrestre. L'epicentro viene localizzato a qualche chilometro di distanza da Port-au-Prince, capitale di Haiti. Una scossa fortissima, magnitudo 7.0 della scala Richter, e in un attimo si consuma la tragedia. Il boato del sisma e il rumore dei passi svelti della morte investono l'isola, la risvegliano dal suo torpore, abbattono il dislivello precario tra turismo e povertà. In un attimo rimane il nulla. Mentre il resto del mondo continua a dormire, sognare, correre, spendere, amare e respirare, là, in quella perla caraibica che è Haiti, si levano i primi gridi di dolore. Gemiti di chi è sopravvissuto ma è ferito, urla strazianti di chi sta morendo, pianti incessabili di chi sta vedendo morire qualcuno. Il resto del mondo all'improvviso si risveglia - solitamente lo fa solo quando c'è un'emergenza troppo vistosa per essere ignorata - e "scopre" che Haiti è più sola e povera che mai, che non ci sono più baracche, né cibo, né condizioni igieniche accettabili. Sono oltre tre milioni, riferisce la Croce Rossa Internazionale, gli haitiani su cui si è riversato il dramma.

Con la sensibilità che le è propria, Federica Malagesi ripercorre quei primi giorni del nuovo anno, quel rumore assordante proveniente dall'altra parte del globo, quelle esplicite richieste d'aiuto che rischiano di essere dimenticate troppo presto o di diventare facili strumenti in mano a disumani affaristi. Il racconto che la Malagesi fa non è spettacolarizzazione, semmai attento e sentimentale reportage. Il colore e la luce sottolineano i tratti stanchi e afflitti, mentre lo sfondo si perde in tinte sfumate. Le espressioni affrante sono un tutt'uno con il paesaggio fatto di rovine, frammenti di vita passata. Distruzione in ogni angolo, negli occhi, nell'anima. La pittura iperrealista scioglie la patina di ipocrita drammaticità e marca le spalle incurvate, l'occhio più lucido, la pupilla più dilatata. Viene veicolato un messaggio di speranza. Quelle mani tese e le schiene incurvate verso l'altro sono il primo segno di rinascita. Una rinascita forzata e necessaria. Una rinascita da continuare a sostenere, un barlume di vita da non ignorare.  

 

Federica Malagesi - Haiti

Dal 5 al 13 Ottobre 2010

Galleria "La Pigna" - Via della Pigna 13, Palazzo Pontificio Maffei Marescotti

Orario: tutti i giorni dalle 16 alle 20 esclusi i festivi

Ingresso gratuito

 

 


Federica Malagesi – Haiti (per non dimenticare)



BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.