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martedì 26 maggio 2020

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Antonio Nocera – Oltre il nido

Una mostra patrocinata dall’UNICEF e adatta a tutti, grandi e piccini: per riflettere sul significato della parola “casa”.

12.10.2010 - Irene Roberti Vittory



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Donna Nido, 2008, tecnica mista su tela

A voler fare un parallelo con il mondo della letteratura diremmo che Antonio Nocera è il Giovanni Pascoli della pittura e della scultura. Accostamento facile, se si pensa all'ossessione del nido - termine polisemico carico di valenze allegoriche. Il nido è la casa, luogo di origine e di arrivo, di vita e di morte, di maturazione e di rifugio. È il punto di riferimento, l'approdo sicuro che conserva gelosamente la storia di chi vi abita, sa di famiglia, di comunità. I nidi, mostra Nocera, sono anche nelle bidonville e sui cavi elettrici; la vita permea la desolazione e la miseria, si rinnova anche laddove crediamo non possa nascere, o dove la costruzione di un edificio "casa" non è possibile. Il concetto di nido si lega poi a quello del viaggio, tema ormai consunto per quanto è stato trattato: gli arboscelli si adagiano sul blu intenso del mare, reso con pieni getti di colore, quando si tratta di tele, o con pietre di vetro. Il naufragare è dolce su una barca-rifugio di bronzo e ferro, sperduta in mezzo a tintinnanti onde vetrose. È dolce anche incastrarsi "tra i rami intinti nel bitume", laddove il bitume è vetro colorato, rosso. Così anch'esso sembra prezioso, e quegli idilli di disarmante sporcizia divengono sfavillanti e ludiche epifanie. Frequente è l'immagine della donna, i cui capelli sciolti e liberi nel vento sembrano rami intrecciati, pronti ad accogliere una nidiata. È il trionfo della maternità, ma anche del libero pensiero che sa partorire idee, far prendere loro il volo - comunicare. Un altro nido su un busto di donna è "L'addio", preludio a una metamorfosi: a ciò si riduce una partenza o una morte. Tra le numerose sculture in bronzo policromo trova spazio anche una mitologica "Dafne", la creatura trasformata in alloro per sfuggire al dio inseguitore Apollo; tra i suoi rami altri nidi, altri pigolanti uccellini. Un unico filo congiunge la leggenda classica all'arte di oggi, alla sensibilità di Antonio Nocera. In ogni opera tracima un senso di universalità, di pienezza. Si ha la sensazione, alla fine del percorso espositivo, di aver consumato un pasto abbondante, del cibo sano; perché in ogni uovo che si schiude c'è il senso della vita, sacra per noi che siamo sulla terra, sacra per coloro che, abbandonando la propria casa, si imbarcano in mare, in quei lunghi e mortiferi viaggi della speranza, alla ricerca di una nuova e più accogliente casa. Un nuovo nido. Quello che tutti ogni giorno cerchiamo, che si chiami famiglia, lavoro, viaggio. Qualcosa di caldo e confortevole, che ci parli di serenità.

 

Antonio Nocera - Oltre il nido

Dal 5 Ottobre al 28 Novembre

Mercati di Traiano - Via IV Novembre, 94

Orario:  martedì - domenica 9.00-19.00 (la biglietteria chiude un'ora prima)

Prezzi: Intero: € 9,00; Ridotto: € 7,00

 

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