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martedì 26 maggio 2020

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Serafino Maiorano - Il Respiro della Luce

Architetture evanescenti ed esplosioni di luce: lo spazio urbano rivisto da Serafino Maiorano.

16.10.2010 - Irene Roberti Vittory



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Quando ci troviamo di fronte alle fotografie di Serafino Maiorano, ci rendiamo conto di essere alle prese con un artista-scienziato che tenta di coniugare esigenze artistiche ed esigenze socio-urbanistiche. I suoi non sono panorami, né tantomeno reportage. Sono visioni. Visioni architettoniche, sovrapposizioni di contesti. Lo zoom si avvicina e si ritrae, coglie persone ed edifici, ma mai si sofferma su qualcosa o qualcuno. Manca un solido riferimento, un solido e nitido ritratto. Maiorano è il fotografo dello spaesamento, delle geometrie nascoste, delle composizioni di luce, dei bagliori improvvisi. Pale eoliche irrompono accanto al Colosseo: è il tema, tanto attuale, della produzione di energie rinnovabili come fonti di sostentamento per l'ambiente e come veicolo per lo sviluppo delle città. Sarà davvero questo il futuro della nostra civiltà? Tra quanto? Continuerà l'uomo a intossicarsi con le scorie del superfluo? L'occhio si perde in vedute tridimensionali, ma ciò che interessa a Maiorano non è ricreare un effetto di verosimiglianza, quanto congestionare in un unico scatto le energie che provengono dallo spazio urbano, che continuamente interagisce con la natura. A un'impeccabile tecnica fotografica si accompagna l'intuitività estetica del pittore, capace di portare punti fermi della realtà al massimo vertice dell'astrazione. D'altronde è nel DNA dell'artista stesso, che negli anni Novanta ha intrapreso e approfondito il percorso della pittura applicata alla fotografia già elaborata in digitale. Ad integrare la mostra anche un lavoro scultoreo (una "costruzione-scultura") così definito dal critico Alan Jones: "La scultura accompagna l'opera pittorica in modo duchampiano, costringendo lo spettatore ad un salto d'occhio dal "picture plane" alla tridimensionalità (...) il matrimonio dell'immagine fotograficamente ready-made con la soggettività manuale della gestualità pittorica costruisce il vocabolario della nuova accademia globale postpostmoderna". Ulteriore tridimensionalità - tangibile - e sperimentazione artistico-tecnologica per chiudere il cerchio che ruota attorno al tema ecologico.

 

Serafino Maiorano - "Il respiro della luce"

Dal 7 Ottobre al 13 Novembre 2010

Galleria Emmeotto - Via Margutta 8

Orario: da martedì a sabato 11-14 e 15-20; chiuso domenica e lunedì

Ingresso libero

 

 

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