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GIORNI FELICI al Teatro Valle

22.10.2010 - Elisa Suplina



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A venticinque anni di distanza dalla rappresentazione diretta da Mario Missiroli, Adriana Asti torna in scena con "Giorni felici" di Samuel Beckett al Teatro Valle. Il palcoscenico è occupato da una montagna nella quale è letteralmente piantata la protagonista. Un ombrello, una sporta, uno spazzoli(o)ne da denti, una pistola sono gli unici strumenti che compongono il gesto dell'interprete e che ne accompagnano lo stile antinarrativo delle parole beckettiane. Al suo fianco il fedele marito Willie, interpretato da Giovanni Battista Storti: silenzioso, nascosto, beffardo a volte, un po' orso e pure tanto cercato dalla Winnie/Adriana di mezza età che ripercorre la nostalgia del tempo passato, della gioventù, del primo bacio e riempie di piccoli eventi il vivere quotidiano.

Si rimane incantati dai movimenti delle mani, dalle espressioni del volto che realizzano la performance. La scena statica presentata dalla regia di Robert Wilson si muove in verità moltissimo. Le inflessioni della voce, gli occhi che si spalancano, le dita che ruotano: così il regista vuole che si  racconti. Ogni singolo movimento si fa descrizione di uno stato d'animo, partecipa allo scorrere dei minuti, a quei ricordi che si infittiscono e si intrecciano ai cambiamenti dell'età. La donna che gli spettatori si trovano di fronte è sepolta in un tumulo, un'altura la ricopre dalla vita in giù e tutto quello che esprime arriva dal busto, dalle braccia, dal viso, ma niente è immobile. Ogni passaggio è studiato e reso con cura.

Ci si lascia trasportare con facilità nelle parole dell'attrice che con umorismo racconta il naturale corso della vita e la scommessa per trovare del positivo, della gioia anche nelle abitudini più comuni. Ogni momento fatto di semplici gesti diventa quasi un rito scandito dal passare dei giorni e delle notti, dal cambiamento di luce delle ore. "Giorni felici" riporta con questa regia il movimento a vero interprete di un testo così complesso e ricco.

Lo spettacolo offre momenti divertenti, fa sorridere e colpisce per la semplicità di quello che dice, pur nella sua forte verità. Quando gli anni avanzano e non si è più così energici, quando la vista inizia a stentare e tutto sembra più complicato, persino leggere l'etichetta apposta su un oggetto qualunque si fa un'impresa, è proprio lì che Beckett rappresenta la forza per cercare di rendere ogni singolo giorno un nuovo giorno felice.

 

Giorni felici

Teatro Valle

Dal 15 al 24 ottobre

tutti i giorni ore 20.45

ad eccezione di domenica 17 e 24 ore 16.45
martedì 19 ore 19.00

Biglietti da € 13,00 a € 31,00

 

 

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