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giovedì 09 aprile 2020

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Antony Gormley - DRAWING SPACE -

Il disegno nell’opera di Antony Gormley

11.11.2010 - Flavia Sorato



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Drawing Space è la prima grande mostra che un museo italiano dedica all'opera grafica di Antony Gormley (Londra 1950), conosciuto principalmente per opere scultoree allestite in spazi pubblici, come Angel of the North (Gateshead, Newcastle), Habitat (Anchorage, USA), Another Place ( Crosby Beach, Liverpool), Exposure (Lelystad, Olanda). In quest'occasione, invece, il MACRO, fino al 6 febbraio 2011, espone nelle proprie sale ottanta disegni dell'artista, molti dei quali inediti (provenienti da collezioni private e da quella personale dell'autore), per delineare il dialogo intercorso con la scultura nei suoi molti anni di attività.

 "Avere Gormley è come respirare spazio ". Da queste parole trapela l'entusiasmo del Direttore del Museo, Barbero, curatore della mostra insieme ad Anna Moszynska, nel poter presentare il percorso creativo dell'artista: dalla ricerca iniziale sul volume e sulla massa, alla restituzione dello spazio anche attraverso il disegno. Quattro sculture sono presentate in rapporto ai lavori grafici proprio per chiarire il passaggio della linea dalla superficie bidimensionale delle tavole allo spazio architetturale ad essa collegato.

Una mostra che espone soggetti che rimandano contemporaneamente ad un'interiorità e all'esplorazione di ciò che è loro intorno.  Immagini che introducono in una dimensione profonda, di linee, macchie e materiali anche insoliti. Basti osservare Mansion (1982), opera che raffigura un corpo racchiuso nella forma di una casa e trattenente un piccolo uomo dentro di sé. Una tavola che offre uno spunto di riflessione esistenziale: cosa rappresenta questa figurina? E' una fonte, probabilmente, una sede delle pulsioni che come linee venose si dipanano per il corpo.  

Drawing Space delinea un percorso che conduce attraverso il lavoro trentennale di Gormley. Le opere esposte ricostruiscono una ricerca che va dal 1981 ad oggi,  descrivendo fasi diverse: il disegno è ciò che rende possibile la realizzazione della scultura; è utilizzato, poi, per individuare i nessi tra" il corpo come luogo e lo spazio in generale" e giunge, nei risultati più recenti, ad essere caratterizzato da una linea viva che attiva lo spazio dello spettatore.

Ma per quanto sia importante il dialogo con la scultura, queste opere non vanno viste esclusivamente in rapporto ad essa, non sono  solamente studi preparatori: assumono pieno valore di opere grafiche a sé stanti. Possiedono qualità, intensità e permettono di entrare in contatto con quella parte essenziale dell'arte di Gormley, che è il disegno, fondamentale per esprimere con immediatezza ciò che tramite l'atto scultoreo viene costruito più lentamente. Un disegno che segue "l'intuizione inconscia", che registra spontaneità ed  "i movimenti intimi della mano e del corpo".

 

 

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