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mercoledì 27 maggio 2020

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Italiani si nasce e noi lo nacquimo

Si ride a teatro anche sull’Unità d’Italia con lo spettacolo di Tullio Solenghi e Maurizio Micheli, fino al 5 dicembre alla Sala Umberto

21.11.2010 - Monica Cavallin



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Centocinquant'anni dall'Unità d'Italia, un'occasione davvero ghiotta per analizzare, in chiave ironica, quelli che sono i tratti caratteristici del nostro essere italiani nell'arco dei secoli che, malgrado il fluire degli anni, non sembrano cambiare mai. Non è certo una rievocazione nostalgica di quegli anni, visto che sul palco c'erano Tullio Solenghi e Maurizio Micheli; si parte da una qualsiasi piazza italiana, dove il sindaco scopre due statue, quelle di due simboli dell'Unità Italia, Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II di Savoia. Ai piedi delle due statue una scalcinata compagnia comica che racconta la storia d'Italia, a suo modo partendo molto tempo prima del Risorgimento e per la precisione dalla creazione di Adamo ed Eva che però questa volta si incontrano con l'uomo e la donna di Neanderthal. Da qui tutta una serie di "quadri" che descrivono, sempre in chiave ironica e sarcastica, i grandi uomini italiani: Leonardo Da Vinci in versione gay che preferisce la compagnia di un Renato Zero di quell'epoca piuttosto che quella della Monna Lisa, oppure Colombo che sull'isola trova un milanese che traffica escort, oppure il gobbo Giacomo Leopardi che partecipa alle selezioni per un talent show e viene giudicato da un'ottocentesco Giampiero Mughini che lo critica per i suoi versi troppo tristi e deprimenti.

Garibaldi e il Principe di Savoia si girerebbero nella tomba nel vedere questa parodia dei personaggi del loro tempo, al punto che decidono di scendere dal loro piedistallo e di osservare quello che succede oggi: si ritrovano così ad essere i protagonisti in un terribile talk show, presentato da un'avvenente signorina vestita panterata e dalle curve sinuose, oppure si trovano a dover "combattere" con un moderno telefono- call center che dà informazioni turistiche in maniera bislacca, fino a dover ascoltare una nuova versione rap dell'inno di Mameli.

Insomma, due ore di divertimento assicurato, dove si ride e si riflette su come, poi, alla fine si scopre che siamo tutti accomunati dallo stesso irresistibile denominatore comune dell'italianità. Per scoprire se ancora esiste questo comune senso patrio e come si manifesta non resta che andare a teatro e godere di questo spettacolo comico, speciale, così tipicamente italiano come se fosse un unico spettacolo di varietà dove si alternano prosa, versi e intermezzi musicali e umoristici.

 

ITALIANI SI NASCE E NOI LO NACQUIMO

Teatro Sala Umberto

Via della Mercede 50

Dal 16 novembre al 5 dicembre

Orari: dal martedì al sabato ore 21, 2° mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17,30

Prezzi: da  € 30 a € 20 

 

 

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