Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


mercoledì 08 luglio 2020

  • MP News
  • Cultura

Giacomo Balla

All’interno della Nuova Galleria Campo dei Fiori sono stati esposti i cinque quadri di Balla pre-futurista.

22.11.2010 - Vittoria Dolci



TEATRO - "L'INFINITO GIACOMO"

Un monologo in cui emerge una figura poco tradizionale di un Leopardi mai così moderno
Leggi l'articolo

TEATRO DELL'OPERA - Presentata la stagione estiva di Caracalla

Tante novità per un cartellone che si preannuncia già di alto livello
Leggi l'articolo

LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

In totale sono cinque i quadri esposti all'interno della mostra curata da Lela Djokic e Daina Maja Titonel nella Nuova Galleria a Campo dei Fiori, appartenenti ad un Balla che muoveva i primi passi all'interno dell'entourage romano prima di aderire alla poetica artistica del Futurismo.

Queste piccole tavolette 30x40, raffigurano scene di vita quotidiana ambientati negli angoli più remoti della capitale con cui l'artista venne in contatto nel 1895, lasciando la propria città natale Torino. Balla si trovò di fronte ad una nuova realtà più viva e colorita di quanto non fosse quella torinese. I protagonisti dei quadri sono coloro che vivono, forse più degli altri, la città di Roma, o meglio vivono la strada. Sono i venditori ambulanti con le loro mercanzie quali ricotta, scope, piumini e canne di lauro che l'artista dipinge con minuzia di particolari così come la scenografia che fa da sfondo con strade, botteghe e particolari di mura. Sembra di essere nel quadro stesso per la forte aderenza al reale e per il taglio fotografico, per il quale l'artista nutre un forte interesse tanto da essere inserito dalla critica tra i precursori della modernità. C'è un inscindibile legame tra arte e vita e il tema sociale presenta un taglio fotografico che emerge dai particolari del volto dei venditori. Si lascia infatti spazio ai dettagli che formano la scena per non cadere nella ormai scontata retorica naturalista. Inoltre sulla fascia inferiore di tre tavole Balla inserisce delle frasi pronunciate dai venditori ambulanti quale: "Ricooootta freeeesca" per riprodurre la voce dei personaggi e questo denota l'interesse di Balla per la realtà che lo circonda; è come se ne fosse stato risucchiato e non può fare a meno di riproporla nei suoi dipinti.

Questo abbondare di minuzie provoca un'immedesimazione tra lo spettatore e il quadro nella sua totalità. Più che quadri sarebbe opportuno chiamarli "istantanee" proprio a conferma del patto di lealtà che Balla ha firmato con il vero. Queste cinque opere sono state compiute intorno al 1901-1902 e ben nove anni dopo Balla sottoscriverà il Manifesto dei pittori futuristi e il Manifesto tecnico alla pittura futurista partecipando nel 1912 alla Mostra del Futurismo a Parigi insieme a Marinetti.

 

Giacomo Balla: Capricci Romani

Mostra a cura di Lela Djokic e Daina Maja Titonel

Catalogo a cura di Elena Gigli

Dal 21 Ottobre al 31 Dicembre

Orari: Dal martedì al venerdì dalle 10.00-13.00 e 16.00-19.00

Ingresso libero

info@nuovagalleriacampodeifiori.it

 

 

 




BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.