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domenica 26 gennaio 2020

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Riccardo III

In scena al Globe Theatre una delle migliori opere di Shakespeare

01.09.2011 - Simone Di Tommaso



TEATRO - Riccardo III al Globe Theatre

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La stagione 2011 del Silvano Toti Globe Theatre, diretto da Gigi Proietti, si concluderà con il debutto dello spettacolo Riccardo III per la regia di Marco Carniti, la traduzione di Enrico Groppali e l'adattamento di Marco Carniti, in scena dal 2 al 18 settembre. Il protagonista assoluto dell'opera è uno tra i personaggi più negativi del teatro shakespeariano che si macchia di crimini efferati in nome della sua sete di potere. Come attraverso un obiettivo fotografico, Carniti limita lo spazio ad un'unica passerella rossa, sorretta da corde e catene come un astratto ponte levatoio. Un luogo mentale di analisi, un trampolino sulla vita, una strada a senso unico che con un movimento perpetuo, proietta Riccardo e le sue vittime a compiere il salto nel vuoto.

 

Note di regia (di Marco Carniti)

Affrontare Riccardo III di Shakespeare è come entrare in un intricato labirinto di relazioni che passano dal politico al personale e che come spettatore ti lasciano completamente stordito e anche un po' perduto. È l'indagine giovanile dell'homo politicus Shakespeare che ripercorre impietosamente le tappe storiche di un periodo particolarmente sanguinoso e corrotto dell'aristocrazia inglese e della sua feroce lotta per il potere.

Non è però l'intricato gioco politico a catalizzare totalmente la nostra attenzione ma bensì gli innumerevoli ed efferati crimini sanguinari del protagonista assoluto dell'opera, Riccardo, compiuti metodicamente e con una ripetizione quasi al limite della monotonia svelando al mondo un'anima di spietata disumanità che può solo cercare di appagare la sua sete di potere, come in un ciclico gioco al massacro nel quale sono tutti coinvolti.

Riccardo III è un personaggio assoluto, da tragedia greca, che mette completamente  in gioco l'anima per raggiungere i suoi obiettivi, come un Don Giovanni che ha già venduto la sua anima al diavolo e che ora ne vuole assumere addirittura le forme.

Riccardo III è sicuramente tra i personaggi più negativi del teatro shakespeariano anche se il suo è il riflesso del negativo che lo circonda. Infatti gioca con ironia sarcastica con se stesso e con il destino degli altri come un attore sul palcoscenico del mondo che mette la sua esistenza sempre al limite dell'umano, camminando come sulla lama di un coltello e sempre in equilibrio tra la vita e la morte. In un rituale macabro da roulette russa.

Il grande gioco del potere al servizio dell'uomo produce solo mostri.

Ed è qui che Shakespeare rivela il genio contemporaneo. Costruisce un personaggio che specchia continuamente se stesso riflettendo l'immagine del marcio nascosto nell'essere umano, dietro le apparenze, e che rappresenta la deformità congenita nell'uomo. Che è di tutti, nessuno escluso.

Riccardo III è un uomo che indaga continuamente su se stesso in un dialogo aperto con il pubblico con il quale gioca con l'ironia del grande mattatore divertendosi a scoprire continuamente le carte del suo progetto di sterminio e paradossalmente nessuno tenta di fermarlo. Dove il potere e l'uso della parola è assoluto, tanto da farlo essere il personaggio con più versi mai scritti per altri personaggi shakespeariani. Un uso del linguaggio che ci riporta drammaticamente a una riflessione sui meccanismi della dittatura e dei fondamentalismi e che ci riconduce facilmente alla nostra contemporaneità.

Riccardo III è la tragedia di un uomo che non vuole essere annullato. Tanto meno per colpa della sua diversità. Quella deformità che l'autore ha voluto aggiungere al personaggio teatrale (perché  ricordiamo che il Riccardo storico non aveva nessuna deformità) fa partire la sua storia da una fragilità acquisita involontariamente, che ha determinato tutto il periodo della sua crescita, quasi come una pena da scontare in vita che esplode in reazioni di violento furore e di un feroce desiderio di autoaffermazione.

Un dramma interiore dell'uomo che combatte il suo isolamento e la sua emarginazione e che continuamente si confronta con la propria fragilità.

Unica via di uscita alla depressione e all'annullamento è avere il potere assoluto.

Riccardo III è la tragedia della psiche, anche in senso contemporaneo, come nella visione psicanalitica della pittura di Francis Bacon. Un lungo eterno incubo di Riccardo che coinvolge e lega tutti i personaggi della tragedia ora spettri della realtà ora spettri della mente. Perché l'essere umano così schiavo delle sue azioni non può sottrarsi da se stesso e quindi è condannato a vivere una vita di incubi popolati da spettri della coscienza.

Vedo questo spettacolo come un incontro psichiatrico con il "mostro" che è in tutti noi.

Uno spettacolo che permetta allo spettatore di entrare nella mente del protagonista per seguirlo nella sua follia omicida. Come attraverso un obiettivo fotografico, limito lo spazio ad un'unica passerella rossa sospesa e sorretta da corde e catene, come un astratto ponte levatoio, un luogo mentale di analisi, una linea che spezza, un trampolino sulla vita, una strada a senso unico che con un movimento perpetuo, proietta Riccardo e le sue vittime dalla propria immagine riflessa a compiere il salto nel vuoto.

 

 

INTERPRETI

Lady Anna                                           Federica Bern

Duca di Clarence                                  Tommaso Cardarelli

Lord Hastings                                       Patrizio Cigliano

Elisabetta moglie di re Edoardo               Sandra Collodel

Re Edoardo                                          Nicola D'Eramo

Conte di Richmond                                Pier Giuseppe Di Tanno

Riccardo III Duca di Gloucester                Maurizio Donadoni

Duca di Buckingham                              Gianluigi Fogacci

Margherita d'Anjou                                Melania Giglio

Duca di York                                        Gabriele Granito

Conte di Rivers                                    Raffaele Latagliata

Principe Edward                                   Sebastian Morosini

Duchessa di York                                  Paila Pavese

Cittadino                                            Raffaele Proietti

Sir William Catesby                              Emanuele Salce

Sir Brackenbury                                   Alessio Sardelli

 

Scene                                                Marco Carniti

Costumi                                             Maria Filippi

Musiche di                                         David Barittoni e Giacomo De Caterini

Disegno Luci                                       Umile Vainieri

Assistente Scenografo                          Fabiana Di Marco

Assistente Costumista                         Camilla Marcelli

Aiuto Regia                                       Adamo Lerenzetti

Disegno Audio                                    Franco Patimo

 

INFO

"Riccardo III"

Silvano Toti Globe Theatre, Largo Aqua Felix (Piazza di Siena), Villa Borghese

Dal 2 al 18 settembre 2011, ore 21.15; lunedì riposo

Botteghino: Viale Pietro Canonica (aperto tutti i giorni dalle 14 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.30)

Prevendite: Circuito Box Office Lazio - Greenticket

 

Biglietti:         

Platea: posti in piedi (intero € 10, ridotto under 25 € 8, ridotto Globecard

Balconate: intero da € 13 a 23, ridotto da € 11 a 20, ridotto Globecard da € 9 a 18

Diritto di prevendita: € 1,50 - 2,00

 

Tutte le domeniche continua l'iniziativa "I fidanzati di Villa Borghese". I fidanzati di tutte le età avranno diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso (escluso posti in piedi).

Il mercoledì per gli over 65 speciale promozione "biglietto 2x1"

Il venerdì per gli under 20 ingresso ridotto

Con la GlobeCard (€ 5, valida stagione 2011, in vendita esclusivamente presso il botteghino del Teatro, nominale e non cedibile): riduzione da €3 a 4 sul costo del biglietto ordinario. Con la GlobeCard si può accedere, con ingresso ridotto, ai Musei del Sistema MuseiinComune e usufruire di uno sconto del 10% al Globar.

Il punto ristoro "Globar" sarà attivo, nei giorni di spettacolo, per il pubblico del Teatro, dalle ore 19.

www.zetema.it

www.globetheatreroma.com

 

 

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