Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 26 settembre 2020

  • MP News
  • Cultura

Tredici giornalisti quasi perfetti: David Randall

02.04.2011 - Vittoria Dolci



LIBRI - "Nel corpo del mondo - La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato"

Dopo i Monologhi della vagina, Eve Eisler racconta il Tumore e i suoi Sogni
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Al Festival di Urbano la star è Bach

Rese leggenda da Gleen Gould negli anni '50, le Variazioni Goldberg vengono riproposte nella loro versione originale...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Il Festival di Urbino si apre con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio

Sabato 18 luglio, alle 21.30, si apre la 47a edizione del Festival di Musica Antica
Leggi l'articolo

 

Come si fa a selezionare i migliori giornalisti di ogni tempo?

"Il segreto è, credo, di averne scelto un numero così piccolo, cioè di aver stabilito una soglia molto alta. Per prima cosa ho circoscritto la selezione ai cronisti della carta stampata. Fissati questi paletti, ho poi scelto i cronisti con l'unico criterio che, da ex capocronista di tre quotidiani nazionali britannici, mi era possibile adottare: ho immaginato di dirigere una redazione "olimpica" e di poter selezionare il mio staff tra i reporter di ogni tempo."

 

Questa è la struttura di pensiero che soggiace al saggio di Randall, che sceglie di omaggiare la classe più viva e curiosa del giornalismo, i cronisti. Questa razza del giornalismo viene definita dallo stesso autore come cacciatori-raccoglitori, sguinzagliati a cercare notizie fresche e sempre a loro Randall attribuisce una serie di qualità che sono connaturate nei tredici profili proposti. Le qualità a cui fa riferimento l'autore sono innanzitutto  l'intensa curiosità nel condurre le ricerche, "approfondendo o dettagliando quanto più nei limiti di tempo a disposizione"; la tenace e ferma volontà di superare qualsiasi ostacolo per trovare la notizia; una capacità piuttosto innata di interpretare il materiale di cui si dispone ; "un senso della prospettiva , del contesto e la capacità di percepire che quel che si è scoperto potrebbe non esaurire tutta la storia"; ultimo, ma non certo per importanza, l'inventiva nell'uso delle parole.

 

Tutte queste caratteristiche e qualità forgiano la personalità dei tredici giornalisti di Randall, sono testimonianze che offrono al lettore contemporaneo un esempio di giornalismo con la "g" maiuscola, che lo riporta e lo spinge in cronache costruite ad hoc per il pubblico stesso. Questi reporter per il rispetto che avevano nei confronti del proprio lettorato svolgevano il proprio mestiere in maniera ineguagliabile non dimenticandosi che il proprio articolo, cronaca o inchiesta non doveva mai tradire la fiducia del lettore. Oggigiorno questa razza dorme sopita, o meglio è conforme alla pubblicità e all'industria di comunicazione che è riuscita a veicolare anche il giornale. Molte si preferisce tradire il lettore, fornirgli un quadro distorto della realtà e uniformarsi al clima di tendenze che ha la meglio in quel momento.

 

Come spiega Randall, il graduale formalizzarsi dei rapporti tra cronisti e mondo ufficiale fu una risposta innanzitutto a due importanti fattori: "primo, la professionalizzazione della stampa man mano che si rivolgeva a un mercato di massa; secondo, e dettato dall'importanza dei media nelle democrazie, il bisogno, percepito dalla grande industria e dalla burocrazia, di tenere in qualche modo a bada quei rompiscatole".

Compaiono nel saggio nomi noti al giornalismo come William Howard Russell, corrispondente del Times, seguì quasi tutti gli eventi più importanti dell'età vittoriana, come la carestia irlandese, la guerra di Crimea, l'Ammutinamento indiano, la guerra civile americana, la Comune di Parigi, la guerra franco- prussiana e il primo tentativo di deporre un cavo transatlantico.  Quello che portò in luce Russell agli occhi dei lettore fu l'orrore e l'ingente perdita di vite umane che provocava la guerra. Accanto a Russell compare inoltre il nome di Edna Buchanan, la miglior cronista di nera. Il giornalismo d'assalto praticato dalla Buchanan aveva molto in comune con i cronisti di altri tempi. 2 Eppure lei operava in modo diverso. Poteva passare ore a chiacchierare con i poliziotti, incalzandoli per dare un'occhiata ai loro rapporti, frequentava le loro stazioni e gli obitori, ma, come se non bastasse, anche quando si vestiva ascoltava le frequenze radio della polizia ed era costantemente al telefono".

Questi sono solo due esempi di quel quadro offerto da Randall, che fornisce al presente qualcosa di prezioso: "la materia prima con cui giudichiamo il nostro mondo e coloro che ricercano il potere al suo interno".

 

Editore: Laterza

 

Pubblicazione:2011

 

p.p. 292

 

Prezzo. 12.00€

 

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.