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TEATRO - I Masnadieri

In scena a Roma, al Teatro India, fino al prossimo 27 novembre.

11.11.2011 - Sara Benvenuto



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"I Masnadieri si inseriscono idealmente nello Sturm und Drang, e in quella luce di furore visionario l'opera attacca le istituzioni politiche, sociali e i pregiudizi morali nel proposito di impiegare il palcoscenico come "Istituto morale".  Con queste parole Gabriele Lavia ci presenta l'ultimo lavoro in scena al Teatro India fino al 28 Novembre, una rilettura in chiave moderna del celebre dramma in cinque atti di F. Schiller.

Il direttore del teatro di Roma, Gabriele Lavia, si serve di tutto lo spazio necessario per conferire la giusta profondità alla suggestiva,seppur minimalista,scenografia: un esplosione di murales e graffiti dallo stile urbano che ci calano nel moderno contesto cittadino, quasi fossimo a San Lorenzo. In profondità  sullo sfondo si erge imponente la scritta "Sturm und Drang", come a volerci ricordare che, nonostante la modernità dell'impianto scenografico, il dramma prende le mosse dal movimento di ribellione letteraria che prelude il Romanticismo Tedesco. Una modernità scenografica che non stona affatto con il dramma scritto da Schiller nel 1781 e che risulta essere  ancora straordinariamente attuale.

Nei "Masnadieri" la spiccata tensione all'eccesso e alla trasgressione  scaturisce nel delitto e nella distruzione in nome di una personale giustizia volta a  eliminare ciò che di più torbido c'è nel mondo: la corruzione, i soprusi, l'essere umano nelle sue declinazioni più abiette. La storia racconta il dramma di Franz, un mostro per deformità fisica, il quale vive del sentimento di invidia che nutre per il fratello Karl, fortemente amato dal padre e da Amalia, la donna amata da entrambi i fratelli. Deciso a diventare padrone della tenuta di Moor e a ottenere Amalia in sposa Karl accusa ingiustamente Franz di aver commesso atti osceni , tanto da convincere il padre a diseredarlo per sempre. Karl accecato dal dolore dell'infamia subita fonda una banda di fuori legge pronti a uccidere senza rimorso, consegnandosi così alle forze del male, unico strumento di sopravvivenza in un mondo dominato da uomini corrotti, accecati dal miraggio del potere.  Sulla spinta di passioni condotte al parossismo gli eroi sturmeriani consumano i delitti più turpi in nome di uno spregiudicato anelito alla libertà e alla giustizia che si conclude in tragedia: il ritorno di Karl alla dimora paterna, dopo aver scoperto la verità,non porterà altro se non vendetta e morte. 

Una rilettura che rispetta, se non esaspera, la spiccata tensione all'eccesso tipica della letteratura sturmeriana,soprattutto nella figura dei masnadieri, troppo urlanti e poco incisivi. Di grande impatto invece l'interpretazione di Francesco Bonomo nella parte di Franz, il quale nei suoi monologhi coinvolge il pubblico in interessanti riflessioni sui nostri tempi.

 

 

 

in scena fino al 27 novembre 2011
Teatro India
Roma

I masnadieri
di Friedrich Schiller
regia
Gabriele Lavia

con Francesco Bonomo, Fabio Casali, Daniele Ciglia, Michele Demaria, Filippo De Toro, Davide Gagliardini, Gianni Giuliano, Daniele Gonciaruk, Marco Grossi, Andrea Macaluso, Luca Mannocci, Luca Mascolo, Giulio Pampiglione, Cristina Pasino, Giovanni Prosperi, Alessandro Scaretti, Carlo Sciaccaluga, Simone Toni
scene Alessandro Camera
costumi Andrea Viotti
musiche Franco Mussida
luci Simone De Angelis

produzione Teatro di Roma, Teatro Stabile dell'Umbria
in collaborazione con La Versiliana Festival
orari spettacolo
ore 21 | domenica ore 18

 

 

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