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lunedì 30 marzo 2020

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MOSTRE - Agli albori della pittura fiorentina

Alla Galleria degli Uffizi di Firenze, fino al prossimo 8 gennaio, 'La Maestà del Museo Puskin di Mosca'

13.11.2011 - Simone Di Tommaso



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La Galleria degli Uffizi di Firenze ospita, fino al prossimo 8 gennaio, la mostra Agli albori della pittura fiorentina - La Maestà del Museo Puškin di Mosca, frutto degli scambi culturali in occasione dell'anno delle celebrazioni Italia - Russia 2011, organizzati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero degli Affari Esteri di concerto con le corrispondenti Istituzioni russe.

La Galleria, per l'occasione, accoglie una grande tavola duecentesca (cm 246 x 138) raffigurante la Madonna col Bambino in trono e diciassette storie della Vita di Maria proveniente proprio dal Museo Pušhkin di Mosca. Si tratta di un importantissimo dipinto italiano del XIII secolo, pressoché sconosciuto anche agli studiosi di pittura primitiva, acquistato nel 1863 sul mercato antiquario a Roma dal viaggiatore e collezionista russo Petr Ivanovic Sevast'janov, noto e appassionato collezionista di antichità cristiana.

Come afferma la Soprintendente Cristina Acidini "Se le vie del collezionismo d'arte antica talora separano, spesso le vie dell'amicizia tra grandi istituzioni museali riescono a riunire, almeno temporaneamente": questo è successo, e sarà un evento proficuo anche per il progresso degli studi delle origini della pittura italiana.

L'opera, esposta nella sala 2 della Galleria (Sala delle Maestà) a diretto confronto con le tre grandi Maestà di Cimabue, di Duccio e di Giotto, delle quali rappresenta un illustre precedente ideale, si mostra in chiaro debito con la cultura pittorica bizantineggiante fiorita in vaste aree della penisola italiana nel corso dei secoli XII-XIII, la cosiddetta «maniera greca» di cui parla Giorgio Vasari nelle sue Vite.  

Il vasto pubblico degli Uffizi avrà l'opportunità di apprezzare un autentico capolavoro delle origini della pittura italiana e di valutarne il vivace linguaggio narrativo espresso nelle diciassette storie poste ai lati del gruppo centrale della Madonna col Bambino. Si potrà indagare da vicino un dipinto affascinante e tuttora assai misterioso per quanto riguarda la sua originale provenienza, la sua matrice culturale, le fonti iconografiche, la datazione e l'attribuzione.

Una parte della critica identifica, difatti, l'opera con quella tavola raffigurante la Vergine con molte storie intorno, menzionata in alcuni documenti degli anni 1274-1276 dove si elencano varie opere che Coppo di Marcovaldo e il figlio Salerno avrebbero dovuto eseguire per il Duomo di Pistoia. Un'altra parte invece dissente dal diretto collegamento dell'opera con Coppo - patriarca della pittura fiorentina - e in modo più prudente pone l'esatta definizione critica del dipinto al centro del dibattito degli studi di uno dei periodi più belli e misteriosi dell'arte italiana, perché ancora relativamente sconosciuto e poco indagato.

La tavola del Pušhkin viene affiancata nella mostra attuale al Crocifisso n. 434 e alle Stimmate di San Francesco degli Uffizi e ad un'altra tavola francescana raffigurante San Francesco e otto storie della sua vita proveniente dal Museo Civico di Pistoia, per suggerire l'ipotesi che tutte e quattro spettino alla stessa mano di un maestro di cui ancora si ignora l'identità anagrafica, ma che negli studi è denominato per l'appunto 'Maestro della Croce n. 434 degli Uffizi'.

"La Maestà del Pushkin - afferma Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi -  l'abbiamo chiesta in ossequio al principio, cui sempre cerchiamo d'attenerci, di allargare il campo degl'interessi dei visitatori. Il dipinto non può certo dirsi di quelli che garantiscono il successo mediatico. Ma gli Uffizi - grazie a Dio - non ne hanno bisogno. Compito della Galleria credo sia piuttosto quello di farsi strumento d'un approccio meno conformistico alle creazioni d'arte figurativa; e la temporanea enucleazione (tramite accadimenti come l'attuale) di un'opera o d'un artefice meritevoli d'una più diffusa conoscenza, reputo possa risultare di grande giovamento allo scopo".

La mostra e il catalogo, edito da Giunti, sono a cura di Angelo Tartuferi.

 

Agli albori della pittura fiorentina - La Maestà del Museo Puškin di Mosca

Galleria degli Uffizi, Sala delle Maestà, n. 2

dal 18 ottobre 2011 all'8 gennaio 2012

www.uffizi.firenze.it

 

 

 

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